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E ora la Fiorentina fa il muso duro con Badelj: ultimatum per firmare o chiudere

Come riporta il Corriere dello Sport Stadio, o questa settimana o amici (si fa per dire) come prima. E' quello che ha fatto sapere la Fiorentina a Milan Badelj. Che magari (la Fiorentina) tutto questo potere di fissare ultimatum non ce l'ha a margine di un contratto tra le parti ormai prossimo a decadere tanto che, in base a regole scritte, il centrocampista croato sarebbe già stato libero di firmare per un altro club.

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Però, in qualche maniera la società viola può ancora esercitare una certa pressione dall'alto di un'offerta di rinnovo formulata da settimane e a cui, appunto, non ha avuto risposta.

Quindi, da domani ogni giorno è buono per chiederla e averla da Badelj, altrimenti il passaggio da maggio a giugno segnerà il limite definitivo e oltre non si andrà perché, a proposito di regole, quelle del mercato non ammettono tentennamenti se vuoi raggiungere un obiettivo.

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Ricapitolando: gira e rigira si è arrivati a scadenza.

La colpa? Morì fanciulla, come si dice. La cosa sicura è che le strade della Fiorentina e del suo regista in campo, nonché capitano dopo la tragica scomparsa di Davide Astori, erano e sono destinate a separarsi per la mancanza di un accordo a spostare in avanti il termine ultimo fissato al 30 giugno 2018.

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Se non che Pantaleo Corvino, in sintonia con la proprietà, ha provato il rilancio infilandosi anche nell'incertezza del calciatore, dopo che tutti i tentativi del suo procuratore di trovare soddisfazione alle (rilevanti) richieste economiche non sono andati finora a buon fine in giro per l'Italia e l'Europa.

Rilancio sotto forma di rinnovo quadriennale a una cifra (netta) che si muove intorno ai 6 milioni complessivi inserendo vari bonus qua e là di stagione in stagione: questo ha proposto il direttore generale dell'area tecnica viola ottenendo in cambio soltanto silenzio, forse inevitabile perché appunto la controparte si sta guardando intorno alla ricerca di sistemazioni economiche migliori, ma ormai siamo a un passo dall'estate e serve tirare una riga definitiva alla questione.

Probabilmente sopra la questione, se siamo a un punto tale.

Comunque qualche giorno in più se lo sono concessi. La Fiorentina (società), che sa quanto sia importante Badelj per il gruppo sia a livello tecnico che umano (e Pioli, casomai ce ne fosse stato bisogno, l’ha ricordato ai dirigenti sottolineando l’opportunità di fare il possibile per trattenerlo), e lo stesso Badelj che continua con meno sicurezze a fare quello che professionalmente farebbero tanti, sebbene i discorsi sul senso d’appartenenza abbiano una ragione d’essere stavolta più di sempre.

Però il tempo, e non solo il tempo, sta iniziando a mancare. Diciamo che pur senza una scadenza precisa al suo interno, la settimana che bussa alle porte sarà il gong definitivo sulla vicenda. Oltre non si andrà, perché “perdere” uno svincolato anche importante ci sta, è nell’ordine delle cose di questo calcio: una volta a me, una volta a te.

E la Fiorentina c’è già passata con gente che aveva addirittura la fascia al braccio quando se n’è andata da Firenze, tipo Montolivo (gliela sfilarono al momento della rottura), Pasqual e Gonzalo Rodriguez con tutti i distinguo dei singoli casi.

Adesso la fascia ce l’ha Badelj e una sua eventuale partenza non sarebbe indolore: nemmeno la prolungata e perdurante incertezza fa bene alla squadra viola. Quindi, o questa settimana o amici come prima.

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