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Due finalissime per andare ai Mondiali: ecco le possibili avversarie dell'Italia

Ronaldo, Lewandowski, Ibrahimovic: quanti ostacoli per andare in Qatar. Ecco le teste di serie verso i playoff

Un replay di Svezia-Italia mette paura per i ricordi che evoca più che per il valore dei rivali. Ben peggio sarebbe una sfida con il Portogallo di Cristiano Ronaldo. E non c’è da stare allegri pensando di incrociare Scozia, Russia, Polonia, Galles o Turchia, soprattutto in caso di partita “dentro o fuori” a Glasgow, Istanbul o Cardiff, tanto per non sottovalutare stadi d’atmosfera.

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Forse Macedonia, Ucraina, Austria e Repubblica Ceca sono più abbordabili, ma dipende anche dalla sede, dal momento, dagli infortuni, da troppe cose per poter valutare adesso l’impatto di un confronto così sulla strada del Qatar.

Servirà un Mancini psicologo oltre che selezionatore. Il primo match si gioca venerdì 26 novembre, a Zurigo, con il sorteggio dei playoff. Uno di quei casi in cui le palline ti cambiano la vita, niente storie. Così scrive La Gazzetta dello Sport.

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QUALIFICATE. I gruppi europei sono finiti qualificando tutte le grandissime (tranne l’Italia) e rimandando soltanto una grande (il Portogallo). Gli esami di riparazione si chiamano playoff. Sono già in Qatar: Francia, Spagna, Germania, Inghilterra, Belgio, Croazia, Danimarca, Olanda e le sorprese Serbia e Svizzera.

Per gli altri posti si ricorre agli spareggi, noi ne sappiamo qualcosa: abbiamo superato la Russia per il 1998 e perso contro la Svezia per il 2018. Ma questa volta i playoff sono addirittura in due turni. Un meccanismo spietato che è effetto dei pochi slot per l’Europa, 13 nazionali ammesse su 32, il 41 per cento del totale.

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AI PLAYOFF. Dopo le 10 con il biglietto già in mano, restano 12 squadre in ballo per 3 posti. Queste 12 squadre sono le 10 seconde dei gruppi più le 2 migliori di Nations League non qualificate via gruppi mondiali. Sono divise in due fasce, in base alla cosiddetta “classifica avulsa” che prende in considerazione i risultati tra le prime cinque di ogni girone. Teste di serie: Portogallo, Scozia, Italia, Russia, Svezia e Galles, grazie al pari di ieri.

Non teste di serie: Turchia, Polonia, Macedonia, Ucraina, più Austria e Repubblica Ceca dalla Nations League. MODALITA'. Il sorteggio disegnerà tre “final four” tipo tabellone tennistico. Ogni “final” comprende 2 teste di serie e 2 “non” teste di serie, e si svolge con due semifinali e una finale.

Le tre vincenti delle tre “final” andranno al Mondiale. Tanto per fare un esempio: nella nostra “final four” potremmo avere Italia e Portogallo (o Svezia) teste di serie, cioè due big che in semifinale potrebbero affrontare due piccole.

Mettiamo Italia-Repubblica Ceca e Portogallo-Macedonia. Le vincenti si sfiderebbero poi in 90’ (o 120’ e rigori) da brividi per un posto. Con due avvertenze. Intanto, sono tutte partite in gara unica, senza un ritorno per recuperare eventuali errori.

Secondo: la testa di serie gioca in casa la semifinale, ma la sede della finale viene sorteggiata. Insomma, scenario imprevedibile. Semifinale il 24/25 marzo, finale il 28/29. AVVERSARIE. Chi scegliere? Tra le non teste di serie, quella da desiderare sembra la Macedonia, seguita dalla Repubblica Ceca e dall’Austria che pare lontana da quella di Wembley.

Meno rassicuranti Turchia, Polonia e Ucraina anche se l’Italia è sulla carta più forte di tutte. Non superare il turno, giocando a casa, significherebbe che ci meritiamo di vedere il Qatar in tv. Tre le teste di serie che presumibilmente troveremo in finale – ma non è detto – Scozia, Galles e Russia sembrano preferibili a Svezia e, naturalmente, Portogallo.

Però anche la Svezia sembrava abbordabile nel 2017. Quindi niente calcoli e torniamo a “fare” l’Italia.

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