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Dragowski salva (di nuovo) la Fiorentina. Igor 'regista', Ribery crea. Ma meglio il Bologna

Il polacco chiude su Palacio e compagni, il brasiliano è quello che tocca più palloni (con Borja pressato). Alla fine 0-0 senza tiri viola

Il migliore in campo, l’uomo davvero decisivo, è stato Dragowski. Quello che ha lavorato meno, anzi, quasi niente, è stato il suo collega Da Costa: zero parate.

Detta così, lo 0-0 di Fiorentina-Bologna potrebbe passare come una grossa ingiustizia, in realtà il risultato ha sintetizzato abbastanza fedelmente il gioco, escluse le due vere occasioni dei rossoblù su cui Dragowski ha confermato il suo valore di miglior viola di questa e di tante altre partite.

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 Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

INIZIO PROMETTENTE. Tranne i primi 10 minuti non si è vista la Fiorentina scatenata del 3-0 alla Juve, ma questo è successo anche perché il Bologna non ha giocato una partita sconsiderata come quella dei campioni d’Italia.

L’inizio per la squadra di Prandelli sembrava il continuo di Torino. Ribery creava col suo talento e il Bologna chiudeva con affanno. Alla base c’era una ragione tattica, presto risolta da Mihajlovic: i viola attaccavano a sinistra sovrapponendo Venuti e Castrovilli a Ribery e il Bologna difendeva con un uomo in meno, con Schouten e De Silvestri ai quali Orsolini non dava il sostegno necessario.

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Dopo qualche minuto Sinisa ha sistemato le posizioni, pareggiando la fase difensiva, e la Fiorentina ha trovato meno sbocchi.   EQUILIBRIO.  La differenza fra le due squadre era evidente nella costruzione del gioco. Dopo un anno e mezzo di lavoro, il Bologna è un prodotto finito, è un collettivo consolidato, con riferimenti chiari; dopo poche settimane di Prandelli, la Fiorentina invece continua a cercare il punto d’equilibrio e forse anche il punto di partenza della manovra che ieri, con Borja Valero oscurato dal lavoro di Soriano, è toccato al terzo difensore centrale di sinistra, Igor.

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L’ex difensore della Spal ha giocato 74 palloni, nessun viola ne ha toccati così tanti, Pezzella 20 di meno, Borja Valero, il regista, 30 di meno. FINALE VIOLA.  Appena sufficiente come gioco il primo tempo, nel secondo le due squadre hanno abbassato il ritmo e questo ha favorito la fantasia e la creatività di Ribery che ha trascinato la Fiorentina in un finale promettente.

Prandelli

aveva cercato di ravvivare la squadra con Kouame e Lirola, erano i viola a spingere di più. Tuttavia, a differenza dei tanti, troppi precedenti, la difesa bolognese (che fino a ieri in trasferta aveva sempre preso almeno un gol) ha retto bene.
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