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Dopo tre mesi di stop, anche la Fiorentina Primavera è pronta a ripartire: c'è la Supercoppa

Anche i giovani viola di Alberto Aquilani sono pronti a tornare in campo per un impegno che prevede già un trofeo in palio

Dopo tre mesi di stop, anche la Fiorentina Primavera è pronta a ripartire. E come in estate, il primo impegno che i viola si troveranno davanti mette in palio un trofeo. Ad agosto, a Reggio, era toccato alla Coppa Italia vinta sul Verona grazie a un gol di Dutu, domani invece al Gewiss Stadium di Bergamo (ore 18.30) in palio ci sarà la Supercoppa, in una sorta di replay della passata edizione con l’Atalanta.

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La chance migliore per vendicare il ko di quindici mesi fa e regalare a Commisso il secondo trofeo della sua gestione. Lo scrive La Nazione. Mattia Fiorini, leader dello spogliatoio e fiorentino autentico, conta le ore che mancano al fischio d’inizio e ormai non sta più nella pelle: «L’attesa è come quella dell’anno scorso, forse anche di più, anche se nel mezzo ci siamo riscattati col successo sul Verona.

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L’opera però non è ancora completa: ora dobbiamo sollevare la Supercoppa». Ci sarà l’incognita della ripartenza. Come avete lavorato in queste settimane? «La preparazione è stata simile alla finale di Coppa. E' da tanto che ci alleniamo senza giocare per cui, sì, siamo curiosi anche noi.

Ma il fatto di avere in testa solo Bergamo ci ha dato l’opportunità di preparare la gara con l’Atalanta nel migliore dei modi. Nel nostro gruppo c’è la consapevolezza che siamo pronti per giocare e vincere». Che sensazioni state provando in queste ore?

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«Si respira più tensione e agonismo del solito, anche in allenamento. Questa per me sarà la quarta finale da quando gioco in Primavera, per cui sono tranquillo. So però che la squadra farà una grande gara, non ci faremo tradire dalla tensione».

In tribuna ci potrebbe essere anche il presidente Rocco Commisso

«Gli vogliamo dare una bella soddisfazione: spero possa essere presente». Dalla Supercoppa persa nel 2019 è passato più di un anno. Cos’è cambiato nell’Atalanta? «Quest’anno sarà una finale equilibrata, la scorsa fu invece molto difficile.

La Dea ha mandato a giocare tanti elementi di quella squadra, che oggi fanno la differenza in A e in B. Noi però conosciamo bene il gruppo che affronteremo». La vive dunque come una rivincita? «In parte sì. Il divario tecnico tra noi e loro c’era, però la sfida fu decisa solo da un contropiede.

Oggi il destino ci offre l’opportunità di riscattarci». Che bilancio fa della sua stagione? «Questo per me è l’anno più importante perché sarà l’ultimo in Primavera. Presto dovrò confrontarmi col calcio dei grandi e sono chiamato a fare del mio meglio.

Sono contento del percorso fatto anche se so che posso migliorare». E del suo rapporto con Aquilani che dice? «C’è un grande feeling. Tutti i giorni il mister mi dà consigli, visto che gioco in quello che era il suo ruolo. Per me ogni sua parola è fonte d’ispirazione e cerco di riproporla in campo».

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