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Difesa (troppo) alta, primato di espulsioni. E con il rosso la Viola perde sempre

Dopo Dragowski, Gonzalez e Sottil, a Torino Milenkovic ha lasciato i suoi in inferiorità numerica. E la Fiorentina ha perso

Difendere bene, attaccare benissimo ma d’ora in poi, possibilmente, finire il meno possibile sul taccuino dei cattivi. In questo primo terzo di campionato infatti la Fiorentina è stata spesso sanzionata dagli arbitri. ‘Colpa’ di un gioco parecchio intraprendente, che chiama spesso i difensori a posizionarsi molto alti: una scelta che comporta anche dei rischi, specie quando gli avversari partono in contropiede.

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E così, se non c’è il recupero palla, bisogna ricorrere al fallo, scrive La Nazione. 4 ROSSI.  Sabato, contro la Juve, quella di Milenkovic è stata la 4° espulsione in 12 giornate: solo il Bologna ha ricevuto così tanti rossi in Serie A finora.

A quello di Dragowski contro la Roma (l’unico diretto), hanno fatto seguito in rapida sequenza quello di Gonzalez contro l’Inter, di Sottil a Venezia e, appunto, quello di Milenkovica Torino.  Non è forse un caso che ogni qual volta la Fiorentina si è ritrovata in inferiorità, abbia poi perso.

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E TANTI GIALLI. Anche lo scorso anno erano state 4 le espulsioni, ma in 38 giornate (più una di Dragowski ma dalla panchina, con il Napoli). E dopo 12 turni le ammonizioni erano state 25, quest’anno sono già 38. Ovviamente il calcio di Iachini e Prandelli era molto diverso, speculare sul gioco avversario comportava meno sanzioni.

Ma la sosta dovrà servire ad Italiano e al suo staff per limare questi difetti.

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