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“Difendere bene, attaccare benissimo”: due gare di A e solo 3 parate per i portieri viola. 18 tiri totali concessi: solo 2 squadre hanno subito meno della Fiorentina

La Fiorentina non mette a segno colpi particolari sul gong del mercato, ma con Italiano ha già fatto vedere progressi. Pochissime occasioni concesse

Solo dopo la sosta, col calciomercato concluso e con qualche allenamento collettivo in più, sarà possibile capire a che punto sono i meccanismi di squadra, sia per quanto riguarda la fase offensiva che quella difensiva. Vincenzo Italiano si era presentato a Firenze con un mantra chiaro: “Difendere bene, attaccare benissimo”.

Tra la gara di Roma coi giallorossi e quella col Torino la fase difensiva viola ha mostrato segnali di crescita. SEGNALI. Nonostante il gol concesso ai granata, infatti, Terracciano non si è mai dovuto sporcare i guanti, sia per il diverso valore degli avversari, certamente inferiore quello del Torino rispetto alla Roma, sia per un’organizzazione di fase difensiva collettiva che sta iniziando a dare i suoi frutti.

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A cominciare dal pressing alto e continuo delle punte, Nico Gonzalez e Vlahovic su tutti, fino all’aggressioneimmediata dell’avversario dei centrocampisti (il gol di Vlahovic nasce da un recupero di Duncan) e alla difesa alta dei centrali (il gol di Gonzalez nasce da un recupero a centrocampo di Milenkovic con scarico per Pulgar che fa partire subito Castrovilli).

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Entrambe le reti siglate dalla Fiorentina col Toro sono la perfetta trasposizione in fatti delle idee di Italiano (e del suo mantra sopracitato). Una rondine, tuttavia, non fa primavera. Se le valutazioni sulla fase difensiva della Fiorentina all’Olimpico potevano essere falsate dal fatto di aver giocato 80’ in dieci uomini, oltre ad aver incassato due gol per una questione di centimetri, è anche vero che quei sincronismi difensivi avevano evidenziato qualche ulteriore oleatura necessaria.

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Il cambio Igor/Quarta, inoltre, ha dato più dinamismo e capacità di anticipo alla retroguardia viola. NUMERI. In due gare di campionato giocate fin qui, una delle quali quasi interamente giocata in dieci uomini, nessun portiere di Serie A ha effettuato meno parate di quelli della Fiorentina.

Tre interventi soltanto sono stati messi a referto da Terracciano/Dragowski. Dato impreziosito dalle conclusioni concesse agli avversari dopo 180’, 18, con solo Roma e Napoli che ne hanno subite meno: RIPROVE. Con Odriozola a destra e Torreira in mediana, inoltre, potranno aumentare la spinta sulla corsia e ilrecupero in mediana con rapida ripartenza della manovra offensiva (l’ex Arsenal è maestro in questa qualità), per arrivare nel minor tempo possibile alla conclusione.

Il tutto, sulla carta, ovviamente. Il campo, poi, dovrà trasporre tale filosofia in giocate reali, come visto, appunto, in Fiorentina-Torino. Già a Bergamo alla ripresa post sosta, contro l’Atalanta, ne sapremo di più.

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