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Dieci minuti di Fiorentina per un punto. Il girone di Italiano e Vlahovic: Europa, si può

L'analisi del Corriere dello Sport - Stadio: a Verona non una bella Viola, ha riportato alla mente i vecchi tempi. Ma questa squadra ha sorpreso tutti

Sembrava una giornata fatta proprio per ricordare da dove arriva la Fiorentina.

Una giornata amarognola, quando una sconfitta e una prestazione insipida fanno riaffiorare il ricordo dei tempi grami delle ultime stagioni. Poi, il finale impetuoso, il pareggio di nuovo in rimonta come col Sassuolo, il primo gol stagionale di Castrovilli, tutto questo ha addolcito il Natale dei viola.

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La Fiorentina a Verona non ha giocato di sicuro la sua migliore partita. Ha fatto 80 minuti poveri di tutto, di gioco, di idee, di organizzazione. Tudor era stato più lesto di Italiano, aveva capito prima di cominciare come chiudere gli avversari.

L’attacco sugli esterni, la vera forza dei viola, non si è mai visto, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio. EUROPA. Solo 10 minuti di vera Fiorentina, ma sufficienti per agguantare un altro punto. Ora sono 32, col 6° posto, una corretta proiezione porta a quota 64 alla fine del girone di ritorno: un anno fa, con 62 punti, la Roma si qualificò per la Conference League col 7° posto.

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Ora è questo il campionato della Fiorentina, sa che può rimettere piede in Europa, sa che può battere chiunque e sa infine che i suoi difetti sono evidenti, sì, ma si possono limare. BOMBER. E’ stato il girone di Dusan Vlahovic, 16 reti, è campione d’inverno dei cannonieri di Serie A.

La sua crescita è stata incessante

, la squadra lo ha sostenuto ma ancora di più lui ha sostenuto la squadra. Con i suoi gol l’ha salvata nella stagione scorsa e con i suoi gol la sta spingendo adesso verso l’Europa. Anche ieri, Vlahovic non ha mai smesso di battersi col solito furore.
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Non ha superato il record di gol in un anno solare di Cristiano Ronaldo, si è fermato a 33 come CR7, non ha segnato per la settima volta consecutiva, ma Dusan è il cuore della Fiorentina. PROTAGONISTA. E’ stato soprattutto il girone di Vincenzo Italiano, un allenatore che nessuno si aspettava, il sostituto estivo di Gattuso.

Come gioco, come impatto, come rendimento, ricorda il primo Prandelli e il primo Montella. Ha trasformato la Fiorentina in una squadra vera che pure in mezzo alle difficoltà di partite come quella di Verona non si smarrisce mai.

Non ha solo un’identità, ma anche un’anima, un carattere e un bel temperamento. Ha un altro merito, Italiano, quello di tenere tutti dentro al suo pensiero. Ieri ha segnato Castrovilli, primo gol del campionato, e ha fatto una partita di spessore il giovane Terzic (finale incredibile), al suo debutto da titolare in Serie A.

Tutti insieme, con passione.  

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