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Diario da Moena, giorno 1: primo allenamento, prove di 4-3-3. Vlahovic già 'in palla'

Prima seduta al Cesare Benatti di fronte a 250 tifosi. Italiano chiede intensità e qualità ai suoi, anche Maleh e Sottil strappano applausi

Partito il ritiro di Moena 2021 per la Fiorentina. Ritorno in val di Fassa dopo lo stop per Covid della scorsa estate, e riflettori puntati su Vlahovic e Italiano. L'attaccante classe 2000 è stato il più acclamato dai tifosi fin dal suo arrivo all'Hotel Dolce Casa, all'ora di pranzo, e anche sul campo, nel primo allenamento del pomeriggio, è sembrato tra i più 'in palla'.

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Non a caso, è stato proprio Dusan, che già aveva raccolto applausi dai tifosi per alcuni gol negli schemi tattici, a siglare la prima rete 'ufficiale' in partitella nel ritiro di Moena. NOVITA' ITALIANO. Una certezza, Vlahovic, per mister Italiano.

La vera novità, il neo tecnico viola, in val di Fassa. Obiettivo provare ri-valutare tanti giocatori che per motivi diversi la scorsa stagione hanno deluso. Italiano, dopo la parte in palestra, ha tenuto i suoi giocatori sul campo circa un'ora e un quarto.

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Subito gruppo diviso in due e doppio torello ad intensità, seguito da molto vicino dal mister che chiedeva tocchi rapidi e movimento continuo. Un esercizio stimolato anche dalla 'competizione' tra i due gruppi: alla fine, serie di flessioni per i 'perdenti'.

TRIDENTE. Poi l'allenamento vero e proprio. Quasi nulla la parte solamente fisica, almeno in questo primo giorno di Moena, mentre la seduta è stata quasi sempre accompagnata dal pallone. Giocatori sempre in movimento, scatti e allunghi ma sempre con la palla tra i piedi, o con movimenti per accompagnare l'azione.

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Qui ci sono state le prime prove tattiche di 4-3-3. Da una parte tridente Callejon-Vlahovic-Sottil, primi scampoli di Fiorentina che potrà essere. Soprattutto lo spagnolo è tra gli osservati speciali dopo un'annata difficile, mentre l'ex Cagliari ha strappato applausi per un paio di gesti tecnici davvero pregevoli (anche un gol in semirovesciata negli schemi offensivi).

CENTROCAMPO. Altro giocatore che si è messo in evidenza è stato Maleh: il centrocampista arrivato dal Venezia ha raccolto applausi dai circa 250 tifosi per i suoi inserimenti. Un giocatore di 'gamba' e dinamico, inserito come mezzala da Italiano.

Come registi si alternavano i giovani Krastev (2003) e Bianco (2002): in quella zona di campo (dove comunque mancano Amrabat e Pulgar) c'è decisamente qualcosa da inserire in sede di mercato. COSTRUZIONE DAL BASSO. Particolarità delle esercitazioni: la costruzione dal basso.

Palla al difensore, poi portiere e passaggio sull'esterno. E da lì via alla creatività per arrivare in porta, con combinazioni veloci e pochi tocchi. Prime idee di Italiano, che ha sempre stimolato i suoi ragazzi, anche nella partitella finale.

Dove hanno segnato Vlahovic e Callejon. Per il resto da segnalare il lavoro differenziato di Bonaventura, Saponara, Montiel e Rosati, mentre il dg Joe Barone è rimasto a lungo con i tifosi in tribuna ricevendo anche degli applausi dai presenti al Benatti.

Appuntamento a domani, con una doppia seduta di allenamento per il secondo giorno di Moena.

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