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De Siervo risponde a Commisso: 6 club non rispettano l'indice di liquidità. Niente mercato

Lazio e non solo, ecco le società che non rispettano l'indice di liquidità. Ma si chiedono altri dati dalla Figc sui pagamenti

Il calciomercato invernale sta per iniziare – prenderà il via ufficialmente il 3 gennaio – ma non per tutti.

Al momento ci sono ben sei club, sui venti della serie A, che non possono entrare sul 'mercato di riparazione' per una seria ragione normativa: il mancato rispetto dell’indice di liquidità, il parametro che secondo le Noif – le norme organizzative interne della Figc - rivela la capacità di fare fronte agli impegni finanziari a breve termine.

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È la Lazio di Lotito, che l’estate scorsa si ritrovò bloccata per la stessa ragione all’inizio del mercato estivo, la società di più alta classifica tra quelle per ora bocciate. Le fanno compagnia in ordine alfabetico Bologna, Cagliari, Empoli, Genoa e Sassuolo.

Per tutte c’è la possibilità di rientrare al più presto nei parametri: o con qualche cessione di calciatori prima di procedere a un acquisto (sarebbe questo il caso del Sassuolo, che ha appena ceduto all’Atalanta Boga per 22 milioni di euro più bonus) oppure con l’immissione di denaro nelle casse, per ripristinare appunto il corretto indice di liquidità, il rapporto tra attività correnti e passività correnti, la cui soglia tollerata è di 0,8.

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Così scrive Repubblica.it.

LA LETTERA DI DE SIERVO. A mettere in luce i sei club in difficoltà – tra i quali per ironia della sorte non c’è la Salernitana già di Lotito, in febbrile attesa di un salvataggio entro il 31 dicembre per evitare l’esclusione dal campionato - è stata la lettera spedita a tutti e venti gli associati dall’amministratore delegato della Lega di A, Luigi De Siervo.

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Il quale, indicando “a seguito delle interlocuzioni formali con la Figc” le quattordici società “conformi con l’indice di liquidità: Atalanta Fiorentina, Hellas Verona, Internazionale, Juventus, Milan, Napoli, Roma, Sampdoria, Spezia, Salernitana, Torino, Udinese, Venezia”, rivela appunto per esclusione quelle che virtuose non sono ancora state.

RISPOSTA A COMMISSO.

De Siervo certifica inoltre che tutte le società sono in regola col pagamento degli stipendi della scorsa stagione, come da verifica della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A., ma non può fornire analoga garanzia per la stagione in corso.

Il passaggio in questione della lettera chiama direttamente in causa la Federcalcio: “Con riferimento alla stagione sportiva 2021/2022 si evidenzia che, allo stato, la Figc non ha fornito alcuna informazione relativamente alla nostra richiesta di dati concernenti lo stato dei pagamenti di emolumenti, trattenute e contributi dei lavoratori sportivi da parte delle associate, né tanto meno il valore puntuale degli indici di liquidità per i club sopra soglia.

Pertanto rimaniamo in attesa di ricevere le informazioni mancanti direttamente dai club, con le relative liberatorie, affinché si possa procedere alla loro pubblicazione nella sezione della Dashboard appositamente predisposta”.

È anche una risposta alla richiesta della Fiorentina, che in polemica ben poco mascherata con l’Inter aveva reso pubblici il proprio indice di liquidità e la dichiarazione di essere in regola con stipendi e contributi, invocando analoga mossa da parte delle altre società di A.

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