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Davide, nell’anima e negli spogliatoi. Così i compagni ricordano Astori

Il ricordo del capitano è sempre presente in tutti i componenti del gruppo viola. E tornare a Udine è sempre un tuffo nelle emozioni

Il ricordo di Davide Astori non si è mai sopito. La fascia del capitano per l’eternità, quella che era diventata il simbolo di un gruppo, si è dovuta adeguare alla rigida burocrazia imposta dalla Lega. Ma Cristiano Biraghi continua comunque a portarla in alto.

L’ha mostrata a Marassi, per festeggiare il successo contro il Genoa, e l’obiettivo è quello di ripetersi pure alla Dacia Arena. Nella sfida che più di ogni altra riapre una ferita mai rimarginata. E che riporta alla mente quella domenica maledetta diventata uno spartiacque.

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Scrive La Nazione. Perché niente è stato più come prima di quel 3 marzo 2018. Al minuto 13, come ogni domenica, l’applauso di coloro che si metteranno in viaggio verso il Friuli si farà sentire ancora più forte. Per far arrivare una carezza fino al cielo verso quell’uomo che più di ogni altro ha impersonato i valori di un città, con passione e lealtà.

Nelle maglie, come annunciato già dal finire della passata, è stata inserita una patch interna. In ricordo del difensore che aveva eletto Firenze come tappa definitiva della propria carriera. Non è mai stata mostrata. E' il patto segreto tra la Fiorentina ed il suoi giocatori con Davide.

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Una sorta di tatuaggio ideale appoggiato sulla pelle di chiunque indossi questa maglia. Mentre all’interno dello spogliatoio del Franchi è stato ricavato uno spazio dedicato alla memoria del capitano scomparso prematuramente.

C’è un ritratto di Astori, gelosamente custodito dal gruppo e che come tale si è scelto di non mostrare all’esterno. Lo avevano ripetuto più volte pure il presidente Rocco Commisso e il dg Joe Barone che Davide sarebbe stato per sempre nell’anima di questa squadra.

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E nessuno è venuto meno a questo patto d’amore silenzioso.

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