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Dalla rivoluzione di Gattuso alla ri-valutazione di Italiano: “Rosa di valore”, dalla quale tirar fuori ciò che fin qui non si è visto con identità, organizzazione e carattere

Dalla rivoluzione di Gattuso alla ri-valutazione di Italiano: “Rosa di valore”, dalla quale tirar fuori ciò che fin qui non si è visto con identità, organizzazione e carattere. Italiano proverà a riuscire laddove Montella, Iachini e Prandelli hanno fallito

“La rosa della Fiorentina è di valore”“Mercato? Prima valuteremo i giocatori che abbiamo”. Le prime parole da tecnico della Fiorentina di Vincenzo Italiano confermano la volontà del club viola di capire, prima di tutto, cosa ci sia davvero nelle corde dei calciatori a disposizione della Fiorentina, per poi, eventualmente, intervenire.

 DALLA RIVOLUZIONE ALLA RI-VALUTAZIONE. Se Gattuso si sarebbe aspettato cambiamenti e rivoluzioni ampie ed immediate, Italiano, prima di esprimere bocciature otagli, valuterà ogni componente della rosa gigliata. Le idee sono chiare: ri-valutare il materiale che c’è a disposizione, sia a livello tecnico che caratteriale.

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Il che non vuol dire che non possano comunque verificarsi avvicendamenti vari, ma tutto ciò avverrà, in caso, più avanti. Molti dei giocatori chiave, soprattutto in mediana, Italiano li deve ancora conoscere. Da Castrovilli, solamente incrociato al centro sportivo per un saluto, agli argentini Pezzella, Quarta e Nico Gonzalez, oltre a Pulgar ed Amrabat, finito sotto i ferri prima ancora di iniziare la preparazione.

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FAME, ORGANIZZAZIONE E IDENTITA’. Nelle ultime due annate (tre con l’ultima dei Della Valle), nell’andamento mediocre avuto dalla Fiorentina hanno pesato sì errori di valutazione sul mercato, con rose più o meno mal assemblate e calciatori che hanno reso decisamente sotto le aspettative tecniche, ma anche evidenti limiti caratteriali collettivi e una quasi totale assenza di identità.

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Da Montella a Iachini passando per Prandelli e ancora Iachini, la vera quadra non l’ha mai trovata nessuno. E se è verissimo che tanti calciatori ingaggiati dalla Fiorentina non hanno reso come ci si aspettava sul campo, è altrettanto vero che perché questo si sia verificato è ancora da capire.

Possibile che la Fiorentina abbia sbagliato ogni singolo innesto? Che tutti i giocatori che mesi prima erano tra i migliori altrove (Amrabat, Lirola, Duncan, Pulgar etc etc), si siano dimenticati come si gioca al calcio? O forse è mancata organizzazione?

Su questo e sul concetto di identità, non a caso, sta puntando tantissimo già dai primi giorni di lavoro Italiano. Servirà tanta fame, in ogni singolo allenamento, per convincere il tecnico che si è meritevoli di una maglia da titolare.

Chiunque sia il calciatore, poco importerà. VALORI. L’idea condivisa da molti addetti ai lavori, un anno fa, era che la Fiorentina avesse dei valori importanti. Teoria sostenuta più volte dalla stessa società viola. Il campo, poi, ha detto altro.

RiusciràItaliano a tirarli fuori? O questa non è la strada giusta? Una cosa è certa: l’aria di rivoluzione che si respirava settimane fa, dopo un’annata passata a dover evitare la Serie B, si è diradata. Il lavoro sul campo, tuttavia, ne dirà di più.

La Fiorentina stima tantissimo Italiano, la sua filosofia di gioco e il suo voler dare un’identità sbarazzina e spavalda alla sua squadra. In pratica riuscire a fare ciò che Montella prima e Prandelli poi non sono riusciti a fare, così come non vi era riuscito lo Iachini dell’anno scorso, non quello che era stato chiamato per salvare la Fiorentina dopo Montella né quando è stato richiamato dopo Prandelli.

La linea pare tracciata, così come è aperto il dibattito sul vero valore di questa rosa, che qualcuno vorrebbe vedere azzerata, o quasi.

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