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Da “ metà” Marrone a Jesé o Emre Mor: i talenti sgonfiati del mercato viola

Come riporta La Repubblica Firenze, essere un ex obiettivo (vero o presunto) della Fiorentina potrebbe diventare un lavoro, qualcosa da inserire in un curriculum. E ogni anno è giusto chiedersi una cosa del tipo: che fine hanno fatto questo e quello?

Beh, in effetti i nomi in gioco sono troppi. Serve una selezione. Ma ce ne sono alcuni che rimarranno impressi per sempre, soprattutto perché finiti a caratteri cubitali sulle prime pagine.

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Quindi onore a Mulumbu, mediano che allora giocava al West Bromwich Albion dopo aver iniziato la carriera niente di meno che al Psg.

Compagno di Borja Valero, Youssouf Mulumbu era lì lì per venire a Firenze, ma poi saltò tutto senza che nessuno ci facesse molto caso. Forse lui sì, che invece andò al Norwich e poi al Kilmanock. Ora è svincolato. Magari, chissà...

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Un po’ come Rolando, altro ex obiettivo che però andò all’Inter, prima di passare al Marsiglia. Il suo profilo potrebbe rientrare nella lista della Fiorentina, considerato che costa zero e, soprattutto, gioca meno di zero, visto che è finito ko.

Ma tra i nomi smossi l’estate scorsa che potrebbero tornare in gioco c’è quello del mitico Jesè, intrigante attaccante accostato alla Fiorentina per un bel po’.

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Il Psg, che lo aveva pagato 25 milioni, se ne voleva liberare. Uno pensa: beh, se i francesi milionari lo avevano preso una ragione ci sarà. Oddio, Jesè è finito al Las Palmas e poi allo Stoke City. Chissà se i dinamici uomini di Ddv ci stanno pensando ancora.

E Emre Mor?

pareva un fenomeno, un colpo alla Toledo, per citare il presidente. Altri titoloni, altri sogni a dimensione ridotta (la nostra) ed ecco che il giovane turco/ danese del Borussia ( altra garanzia immaginifica) va al Celta Vigo.

Aletta leggera, Mor mette insieme 23 presenze e un gol. La media del Tanque Silva, insomma. E Lisandro Lopez? Indimenticabile. Il difensore argentino classe 1989, a gennaio 2018 è passato in prestito dal Benfica all’Inter. Di lui poche notizie, se non che ha festeggiato la Champions a casa Icardi, nella piscina del super attico insieme a Wanda Nara e ad altri amici.

Un altro classico è Domenico Criscito, emigrato di lusso in Russia allo Zenit, dopo sei anni ha scelto di tornare al Genoa, ma può vantarsi di essere stato un ex obiettivo viola di lungo corso.

Meno lussuosa la vita di Faragò, che doveva arrivare da Novara e invece è andato al Cagliari. Un altro nome epico presente a lungo sui titoli di mercato è Giaccherini, uno che a Firenze ha buoni sponsor.

Talmente buoni che dal Napoli è finito al Chievo.

Vrsaliko invece è un terzino di grande livello, che piaceva alla Fiorentina e invece è andato all’Atletico Madrid. Forse non ha capito il progetto. Ma il più teatrale di tutti è il celebre “ mezzo” Marrone, quello che la Juve offriva ogni volta in comproprietà.

Niente da fare: ora è a Bari. Dell’altro mezzo non si hanno notizie, però.

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