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Dusan da erede di Bati a traditore, Firenze sta con Commisso: "Ma così si gela l'entusiasmo"

Su La Gazzetta la reazione dei personaggi del mondo dello sport legati a Firenze e alla Fiorentina

La città più brontolona d’Italia stavolta fatica a trovare le parole, scrive La Gazzetta dello Sport. La rottura tra Commisso e Vlahovic è un secchio d’acqua gelata su un entusiasmo che stava montando partita dopo partita. Come è possibile trasformare di colpo in traditore un ragazzo che in molti consideravano l’erede di Bati? Gianni De Magistris, simbolo dello sport viola, leggenda che non ha mai tradito, interpreta l’umore di un popolo confuso.

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Ferito. «Sto con Rocco. E’ giusto non farsi prendere in giro. Però era giusto far scoppiare questa bomba ora con la squadra che ha riacceso la fantasia dei tifosi? Anche le bombe sportive fanno danni. Come reagiranno dentro lo spogliatoio i compagni di Vlahovic sapendo che lui ha rifiutato un ingaggio che loro neppure si sognano di percepire?

Rocco ha ragione però possibile che la vicenda Chiesa non gli abbia insegnato niente? E perché la Fiorentina pur sapendo che c’erano problemi col contratto di Vlahovic non ha comprato un’alternativa vera. Kokorin non c’entra niente con ’sto calcio».

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Per fortuna c’è la sosta della A. Firenze ha il tempo di elaborare la frattura che rischia di minare le fondamenta del progetto. Luciano Chiarugi osserva: «Cosa poteva fare di più Commisso di mettere sul piatto 40 milioni per 5 anni?

Vlahovic è finito in confusione. Tutte queste voci, le sirene che lo stano corteggiando. Si è visto nelle ultime partite che non era più lui. Questa storia lo ha destabilizzato. E rischia di destabilizzare la Fiorentina. Mi immagino quanto sia preoccupato il bravo allenatore Italiano.

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Sento parlare di Scamacca per sostituire Vlahovic. Quando era nel Genoa si diceva che Juve e Milan lo volevano. Ma ora mi sembra in crisi». L’ex d.s. Nassi suggerisce a Commisso di tagliar fuori i procuratori. «Il presidente deve parlare con Vlahovic e famiglia e convincerli a peso d’oro a rinnovare e a liberarsi di manager che non possono più lavorare con noi.

Poi magari sarà la stessa società a venderlo se arriva l’offerta giusta». Giovanni Galli va giù duro: «Io farei giocare Kokorin. Gli darei 3-4 partite da titolare per mostrare il suo valore. Vlahovic? Se uno che guadagna 800 mila euro rifiuta 4-5 milioni vuol dire che è convinto che prima o poi quei soldi arriveranno da altre parti.

Commisso ha fatto bene a spiegare ai tifosi quale è la situazione. La chiarezza paga. L’offerta messa sul piatto dalla società era corretta. Insomma, il club non ha colpe».

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