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CorSport - I nuovi troppo tardi. Vanoli incartato da Pisacane

Fiorentina troppo fragile, non si toglie dai guai. Il Cagliari passa: si sapeva come avrebbe giocato, ma zero contromisure

Lacrime in Paradiso, come la canzone (“Tears in heaven”) dedicata a Rocco Commisso. La Fiorentina si è dissolta nella serata tristissima e umida del Franchi da dedicare al presidente, appena scomparso. Doppietta firmata da Kiliçsoy e Palestra, non è bastato il guizzo di Brescianini per riequilibrarla. Cagliari in estasi. Un altro capolavoro dopo il successo sulla Juve, Pisacane si sta issando verso la salvezza. La Viola, troppo fragile, si è appassita in un confronto diretto che avrebbe dovuto portarla, a capo di una serie positiva (8 punti nelle precedenti 4 giornate), in un’altra dimensione. Resta, invece, inchiodata in fondo alla classifica. Ora servirà un’altra scossa, accanto agli acquisti, per risalire. Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

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I NUOVI IN RITARDO. Troppo gerarchico Vanoli. Sono arrivati Fabbian e Brescianini, ha atteso 45 minuti e due gol di svantaggio per cambiare il centrocampo, togliendo Mandragora e Ndour. È stato infilato in contropiede, eppure come avrebbe giocato il Cagliari, difesa feroce e ripartenze, doveva essere chiaro da una settimana. Nello stesso modo o quasi ci aveva rimesso le penne Spalletti. Pisacane ha disegnato la partita giusta, il successo è limpido e meritato. La Fiorentina ha chiuso con un 69,9% di possesso sterile, 15 tiri, di cui appena 3 nello specchio. 

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