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CorSport - Conte batte l'amico Vanoli. Non una grande idea riproporre Pongracic su Hojlund

La Fiorentina è viva, ma perde ancora: situazione complessa per la salvezza

Tutto dipende dal punto in cui si decide di guardare il mondo del Napoli dopo la vittoria con la Fiorentina: se da quello di Vergara o da quello di Di Lorenzo. Se dal punto di vista della vittoria e dell'ennesima dimostrazione di una tenacia fuori del comune per lo stato di costante emergenza, o da quello dall'ennesimo guaio di una stagione assurda. Anche Conte s'è diviso tra la celebrazione dei suoi e la rabbia per l'infortunio del capitano: grave, purtroppo. Al ginocchio sinistro: fortissimo sospetto di crack del crociato. E ciò significa stagione finita insieme con il sogno Mondiali. Un guaio vero per il Napoli e la Nazionale: anche una macchina perfetta come Di Lorenzo, capace di collezionare 33 partite su 35 da titolare, di cui 31 da 90 minuti, non è immune ai rischi dello stress incessante, scrive Il Corriere dello Sport.

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PRIME VOLTE. È questa la triste copertina di una partita tutto sommato bella e viva, soprattutto nel primo tempo, con tre gol di ragazzi che in Serie A non avevano mai segnato (Vergara, Gutierrez, Solomon), due pali (Piccoli e salvataggio di Comuzzo), la rarità dell'assist di un portiere (Meret), la seconda rete in tre giorni di un napoletano di talento che gioca come uno scugnizzo in Champions e in Italia (Vergara). Il Napoli era reduce dalle sconfitte con Juve e Chelsea e dai saluti all'Europa; la Fiorentina da quelle con il Cagliari e il Como negli ottavi di Coppa Italia. Alla fine l'ha spuntata Conte sull'ex collaboratore e amico Vanoli, consolidando le distanze in zona Champions e portandosi a -6 dall'Inter per una notte. La Viola, invece, è sempre invischiata pericolosamente in zona retrocessione e oggi guarderà con ansia a Torino-Lecce. Le cadute di Pisa e Verona hanno addolcito il 12° ko in campionato, ma la situazione resta molto complessa.

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DIFESA VIOLA. Vanoli, sistema a quattro (4-3-3) o a cinque (3-4-1-2) che sia, deve lavorare molto sulla fase difensiva: evidenti falle collettive e individuali su entrambi i gol del Napoli. Il primo con assist di Meret ed ennesimo duello perso da Pongracic con Hojlund tra andata e ritorno: riproporre la marcatura non è stata un'ottima idea, così come piazzare Brescianini su Vergara, tanto che poi nella ripresa sono arrivati i correttivi. Note positive? La squadra è viva. E ancora: le conferme di Fagioli e Piccoli - un palo e lo zampino sul gol di Solomon -, e il buon rientro di Kean dopo tre partite. Il tandem d'attacco può funzionare e portare la salvezza, a patto che la squadra migliori in attenzione, preventive e raddoppi in fase di non possesso. 

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