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CorSport - Fiorentina, pianto greco. 2 gol in fuorigioco, un'altra partita sbagliata: vince l'AEK

Una crisi senza fine per gli uomini di Vanoli: nuova sconfitta in Europa che mette a forte rischio la qualificazione diretta agli ottavi

Almeno prima la Fiorentina vinceva in Conference League, adesso più nemmeno quello, scrive il Corriere dello Sport. Anzi, adesso perde anche in Europa: un gol di Gacinovic regala il successo all’Aek Atene e per la squadra viola si tratta della seconda sconfitta di fila dopo il 2-1 a Mainz nell’interregno di Galloppa. Risultato che mette a forte rischio la qualificazione diretta agli ottavi e decisiva diventa la partita dell’11 dicembre contro la Dinamo Kiev sempre al Franchi, quindi c’è tempo per pensarci. Quello che diventa impellente per Vanoli è trovare un modo per tirare su un gruppo di calciatori spento, abulico, che commette errori incredibili, che sbaglia tutto e di più, che non ha capo e né coda, ma soprattutto non ha anima. 
 
E se c’è un ritratto della Fiorentina di tre mesi inopinati di stagione, questo è il primo tempo di ieri sera. Sconclusionato, senza idee, senza gioco di una squadra che si muoveva male per singoli e non per collettivo, così slegata da provocare le urla e le ire di Vanoli, scatenato davanti alla panchina a richiamare tutti al punto da irretire il quarto uomo fino a un paio di richiami ufficiali. Ma anche l’allenatore varesino s’è stufato e a un certo punto ha smesso di stare addosso ai suoi nel tentativo di stimolarli da un torpore tecnico-agonistico sempre più inspiegabile. È stato più o meno a cavallo del vantaggio ospite, dopo che la Fiorentina intorno al quarto d’ora aveva avuto un sussulto improvviso, forse causale, prima con il colpo di testa di Dzeko (16’) che Strakosha ha alzato sopra la traversa e un minuto più tardi con il gol di Gudmundsson annullato per fuorigioco di Ranieri sull’assist a riprendere il colpo di testa di Ndour respinto dal portiere dei greci. 

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Alla rete l’Aek c’è arrivato a forza di tenere il pallone e portarlo nell’altra metà campo, quasi per inerzia sulla passività dei viola, niente di che ma più che sufficiente con questa Fiorentina presente-assente: cross di Pineda, Pilios allungava la traiettoria e a Gacinovic (35’) bastava una deviazione sporca per battere De Gea da due passi. 

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La ripresa con un altro gol annullato per posizione irregolare ancora di Ranieri. Era già l’11’, per dire che la Fiorentina ci stava provando, molto confusamente, ma ci stava provando, poi anche con Kean in campo dal 18’ per aumentare il peso e le soluzioni là davanti. Esponendosi inevitabilmente al contropiede dell’Aek, e Zini colpiva una volta il palo e una volta lo sfiorava in sessanta secondi scarsi. Mentre la Fiorentina continuava a buttare palloni in area ateniese e la fortuna che aiuta gli audaci si girava di là (traversa di Dzeko sull’angolo di Nicolussi Caviglia, poi Ranieri sparava in curva). De Gea (31’) salvava su Jovic e Vanoli ne metteva tre dentro tutti insieme per cercare freschezza e spinta nell’assalto finale. Che non c’era: l’Aek festeggiava, la Fiorentina si prendeva di nuovo i fischi dei propri tifosi. 

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