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CorSera: Toro strapazzato. Vlahovic resta a Firenze: il segnale di Commisso

La Fiorentina vince e convince contro i granata, con un approccio aggressivo e un primo tempo da 63% di possesso palla. Gara condotta in porto nella ripresa

Senza storia. La Fiorentina guadagna i primi tre punti dell’era Italiano strapazzando a lungo un Toro lontanissimo parente della squadra che aveva dato segnali parecchio incoraggianti settimana scorsa contro l’Atalanta. Un gol per tempo con le firme del grande investimento Nico Gonzalez (interno sinistro appena dentro l’area) e di Dusan Vlahovic, gioiello trattenuto a tutti i costi da Commisso, segnale di una Firenze che vuole tornare velocemente a certi livelli.

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Spettacolare la girata di testa del serbo (cross di Bonaventura), autore di una prestazione super al di là del gol: punto di riferimento costante, sponda solidissima, impressionante calamita di falli. «Faremo grandi cose quest’anno», dice.

Arriva troppo tardi il gol di Verdi (sinistro appena dentro l’area su assist di Lukic). Così scrive il Corriere della Sera. APPROCCIO. Questione di approccio: aggressiva e pericolosissima fin dal primo minuto la Fiorentina, troppo timido il Toro, che per tutto il primo tempo non trova lo specchio della porta, nonostante in avanti ci siano dall’inizio sia Belotti sia Sanabria.

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Il gol viola che apre la partita arriva solo quattro minuti prima dell’intervallo, ma in precedenza Milinkovic-Savic era stato decisivo, soprattutto in occasione del colpo di testa ravvicinatissimo di Milenkovic. Quasi il 63% di possesso palla nella prima frazione per una Fiorentina coperta e cattiva dietro con Milenkovic e Quarta; tecnica e veloce dalla metà campo in avanti.

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Toro poco reattivo anche nella ripresa. Un piccolo sussulto lo regala Sanabria (tiro da buonissima posizione deviato da Pulgar). E anche dopo la rete di Verdi (quasi 7’ di recupero) i granata non riescono a costruire niente.

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