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Corriere Fiorentino: il muro di Beppe. Iachini difende se stesso e i propri giocatori

Il tecnico ha parlato ieri in conferenza stampa e stasera i viola scendono in campo al Franchi contro la Lazio

Mettiamola così. Se i difensori della Fiorentina fossero bravi a difendere la porta di Dragowski quanto lo è Beppe Iachini nel proteggerli dalle critiche i viola, molto probabilmente, non sarebbero ancora immersi fino al collo nella lotta per non retrocedere.

Pronto a tutto, il mister, per tutelare i suoi giocatori. Nonostante i numeri e nonostante una prestazione, a Bologna, da far venire i brividi. Lo scrive il Corriere Fiorentino. «Il calcio è fatto di momenti — ha detto ieri — e nelle ultime partita abbiamo fatto qualche errore di troppo.

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Ma è anche vero che ci sono gli avversari, spesso molto forti, altrimenti le partite finirebbero tutte 0-0». Vero. Quanto visto domenica scorsa però, è qualcosa di più di un semplice episodio. Gol presi in fotocopia, e un livello di attenzione inaccettabile per una squadra che, vista la situazione di classifica, dovrebbe vivere ogni istante come fosse l’ultimo.

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Eppure, per il mister, non è una questione di concentrazione. E qua torna di moda un concetto sul quale Beppe ama tornare spesso. Praticamente ogni volta che ne ha l’occasione: la continuità. Quella che secondo lui (altro tormentone) aveva permesso alla Fiorentina di diventare la miglior difesa della seconda parte dello scorso campionato.

«Affrontiamo avversari che lavorano insieme da anni. Mentre noi dopo le prime sette partite di questa stagione ci siamo fermati per cinque mesi». Come se a questi livelli bastasse questo per giustificare una (lunga) serie di battute a vuoto.

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Di certo c’è che stasera i viola dovranno necessariamente alzare il livello di guardia. Altrimenti, contro gente come Immobile, saranno guai (parecchio) seri. E la realtà dice che in questo momento Pezzella e compagni non possono permettersi altri passi falsi.

A proposito.

Ha difeso la squadra, Iachini, e in particolare il capitano

«Non possiamo pensare di farne a meno perché è un leader. Sempre pronto a dare una mano ai compagni con un atteggiamento sempre positivo». E Milenkovic? La sua intervista (ai media ufficiali del club) con tanti di saluti e ringraziamenti a Firenze ha fatto discutere.

Soprattutto perché ultimamente il serbo non è che abbia dimostrato di essere tanto «sul pezzo». Anche nel suo caso però, il mister, ha alzato il muro difensivo. «Non mi risulta abbia detto che se ne andrà, e comunque se mi accorgessi di comportamenti sbagliati sarei il primo a lasciarlo fuori ma non è così».

Per questo, anche oggi, sia lui che Pezzella saranno in campo dal primo minuto. Magari con Quarta, in ballo per una maglia da titolare dopo le ultime esclusioni. L’idea, per intendersi, è andare avanti sulla strada seguita fino ad oggi.

Nel modulo e, in linea di massima, negli uomini. Con un obiettivo: far punti. Ottenere un risultato positivo, mettersi in poltrona, sperare che domenica il Benevento non batta il Cagliari. Per poi pensare allo «spareggio» di mercoledì in Sardegna.

Per la Fiorentina insomma, inizia una settimana thriller. Tre partite, due incroci con la lotta Champions (oggi, e domenica prossima col Napoli) e uno scontro diretto, al termine delle quali l’orizzonte sarà molto più chiaro.

Iachini, intanto, ha indicato la via: difesa, e «contropiede». Resta da capire se i suoi sapranno essere decisi quanto lui.

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