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CorFio - Il mercato invernale non rischia il blocco, ma sarà austerity

La Fiorentina non rischierebbe lo stop del mercato, ma a gennaio ad ogni spesa dovrà corrispondere un incasso

Chi sperava che per tirarsi fuori dai guai la Fiorentina avrebbe potuto attingere a piene mani dal mercato farà bene ad entrare in tutt’altro ordine di idee. Come scrive il Corriere Fiorentino, i viola sicuramente cercheranno di andare incontro alle esigenze del nuovo allenatore, ma con una parola ben stampata in testa: austerity. Del resto, dopo il maxi investimento fatto in estate (91 milioni spesi, passivo di circa 60) era abbastanza prevedibile, ma se anche Commisso avesse voluto, saranno le regole ad imporgli grandissima attenzione.

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Una realtà dei fatti nota da tempo, anche se ieri un articolo di Calcio & Finanza ha scatenato una sorta di panico. Secondo quanto si leggeva infatti, la Fiorentina (assieme a Napoli, Atalanta, Lazio, Torino e Genoa) sarebbe stata a rischio stop del mercato a causa della violazione del parametro sul l’indicatore del «costo del lavoro allargato» (che comprende anche i pagamenti ai procuratori e gli ammortamenti dei calciatori) che, di fatto, ha sostituito l’indice di liquidità.

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Secondo quanto fatto trapelare dalla società viola però, la situazione sarebbe diversa e non ci sarebbe alcun rischio di quel tipo. Se questa è la buona notizia, quella decisamente meno buona è che secondo quanto ricostruito dal Corriere Fiorentino i viola (che grazie alle nuove regola hanno potuto scomputare dal conto l’acquisto degli italiani Under 23, tipo Fazzini) sono comunque molto vicini al limite. Per questo l’esonero di Pioli è stato particolarmente doloroso (e si spera che trovi sistemazione il prima possibile) e per questo, a gennaio, ad ogni spesa dovrà corrispondere un incasso.

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