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CorFio: Fiorentina a Marassi per centrare un tris che manca da due anni

Viola in campo alle 15 a Genova per cercare la terza vittoria consecutiva in campionato

Giocare d’anticipo. È stata questa, fino a oggi, la forza della Fiorentina. Questione di calendario, ma non solo. E così, dopo aver vinto le ultime due partite contro Torino e Atalanta (disputate entrambe di sabato) i viola si presentano a Marassi (fischio d’inizio alle 15). Con l’obiettivo di centrare un tris di successi che manca da due anni.

Scrive il Corriere Fiorentino. «Dobbiamo assolutamente dare continuità alle ultime vittorie», ha detto infatti Italiano presentando la sfida col Genoa. Sarebbe un’ulteriore conferma di quanto sia buono il lavoro fatto fino a oggi.

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E, soprattutto, permetterebbe a Vlahovic e compagni di restare aggrappati alle zone altissime della classifica. «Siamo stati bravi a partire forte, accumulando già un bel vantaggio rispetto ad altre squadre che come noi avevano cambiato allenatori ma non possiamo accontentarci».

Anzi. Il mister è convinto che il bello debba ancora venire. «Ho sempre detto che questo gruppo aveva dei valori inespressi. E lo stiamo dimostrando. Ma allo stesso modo credo che ci siano ancora enormi margini di miglioramento.

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Sia a livello tecnico che sul piano della personalità».

Cavalcare l’onda insomma, sperando che porti il più lontano possibile

Dove però, Italiano non lo dice. «Ora è presto, faremo un primo bilancio dopo aver giocato dodici, quindici gare. In quel momento sarà giusto fermarsi, e analizzare la situazione». Appuntamento a dicembre insomma quando sarà più chiaro per cosa starà giocando la Fiorentina.

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E, magari, si potrà decidere se investire ancora sul mercato. Per il momento però la squadra è questa e le risposte, nelle prime tre giornate, sono state (quasi) tutte positive. È stato così, col confronto e col dialogo (a volte particolarmente franco e diretto) che Italiano ha recuperato gente come Duncan o Amrabat che, a Bergamo, è entrato con uno spirito mai visto prima.

E poi c’è quella voglia di concedere a tutti un’opportunità, azzerando qualsiasi gerarchia.

Una promessa fatta in ritiro, e puntualmente mantenuta

Con un’eccezione. «Il ruolo del portiere è diverso e ho già spiegato che con l’Atalanta abbiamo fatto certe scelte per via degli impegni con le varie nazionali ma in porta ci sono delle gerarchie». Traduzione: oggi, col Genoa, tornerà titolare Dragowski.

Davanti a lui esordio da titolare per Odriozola (Venuti è out), con Milenkovic e uno tra Quarta e Igor in mezzo e Biraghi a sinistra. Son tanti, comunque, i dubbi. Anche perché martedì a Firenze arriverà l’Inter e poi ci sarà la trasferta di Udine.

«Pensiamo partita per partita, ma qualcosa cambierà anche per chi fino a oggi è stato intoccabile».

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