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CorFio - Figuraccia d'Europa. La Fiorentina stecca anche in Conference

Due gol annullati, un traversa ma anche poco gioco. Ora i viola sono 17esimi nel maxi girone

Le insidie erano conclamate e, visto il contesto, non è semplice capire quanto e come per i demeriti accumulati dai viola o per i meriti dell’avversario di turno, tanto in Europa quanto in Italia. La storia si è ripetuta anche con l’Aek. Come scrive il Corriere Fiorentino, la squadra di Vanoli era chiamata a una prestazione di livello per svariati motivi: per il momento della stagione, per una partita di fatto a metà strada tra quelle con Juventus e Atalanta, per la solidità degli avversari e, nondimeno, per la classifica di Conference. Tanti significati e tanta responsabilità, in 90 minuti. E lo stesso Vanoli del resto aveva messo in guardia tutti alla vigilia, schierando poi una Fiorentina con significative rotazioni ma con esperienza — non solo anagrafica — diffusa in tutti i settori del campo. I punti in palio erano del resto pesanti per la corsa agli ottavi.

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Offensivamente il primo tempo viola è riassumibile in due azioni distanti poco più di sessanta secondi: un colpo di testa di Dzeko arginato in angolo da Strakosha e, sul susseguente tiro dalla bandierina, il tap-in vincente di Gudmundsson annullato per fuorigioco. Tutto qui, tutto troppo poco. Anche perché di fronte l’Aek è apparsa squadra convinta e convincente.

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Per la Fiorentina la continuità offensiva e la tenuta mentale difensiva sono stati i temi della stagione e, con un’amara coerenza, anche del primo tempo di ieri: il gol subito a difesa schierata da Gacinovic al 35’ è stato il numero 24 in 18 partite stagionali (con appena 3 gare con la porta inviolata) e per la terza sfida su tre con Vanoli in panchina i viola sono stati chiamati a reagire dopo lo svantaggio.

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Dopo un gol annullato per fuorigioco a Ranieri e l’ingresso di Kean, il primo squillo della ripresa è stato invece ancora a opera dell’Aek, con il palo di Zini al 73’, a cui la Fiorentina ha (dopo un lungo torpore) risposto con un colpo di testa di Dzeko fermato dalla traversa, prima di un finale volenteroso ma disordinato e con poche idee. Non una prima in Europa da sogno per Vanoli, con la squadra viola scivolata ora al 17esimo posto. Conference e campionato sono due creature ben diverse tra di loro, eppure accomunate da una Fiorentina sempre più in difficoltà.


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