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CorFio - Coraggio, pressing, gestione del vantaggio e cambi: la riscossa di Vanoli

La settimana che ha portato alla sfida di sabato col Como non era stata serena in casa Fiorentina. Vanoli, ottima prova sabato

Spifferi raccontano che la settimana che ha portato alla sfida di sabato col Como non sia stata esattamente serena in casa Fiorentina. Anzi. Nessun litigio o roba del genere, stavolta, ma soltanto una diffusa e dilagante tensione, scrive il Corriere Fiorentino. L’onda lunga in pratica, di quello che si era visto negli ultimi, tremebondi, venti minuti della gara col Torino. Non a caso Paratici ha preso possesso del suo ufficio e, per 20 ore al giorno, non si è mosso di lì. Telefonate, riunioni, ma anche e forse soprattutto tanto supporto al gruppo e a Vanoli. Con un obiettivo: tenerlo al riparo dalla tempesta di critiche. Un dialogo e un confronto costruttivo, dal quale il mister è uscito rinforzato e (soprattutto) più tranquillo. 

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RISCOSSA VANOLI. E sarà un caso, ma a Como anche lui ha offerto probabilmente (espulsione a parte) la miglior versione di sé: ha presentato una Fiorentina coraggiosa, con tre punte vere e non con Parisi equilibratore alto a destra, e con Brescianini (e non Ndour) nei tre di centrocampo. E poi il pressing in avanti, l’attenzione nelle marcature preventive, la voglia di ripartire ogni volta che si recuperava palla e un’organizzazione con la quale ha incartato il match a Fabregas. E ancora la gestione del vantaggio, certo agevolata dal rosso a Morata, ma esattamente all’opposto rispetto a sette giorni prima. Ogni riferimento ai cambi (stavolta rimandati fino agli ultimissimi minuti) in questo senso non è puramente casuale. Per una volta insomma, la Fiorentina ha confermato i progressi che nessuno al contrario di quanto rivendicato dallo stesso Vanoli ha mai negato (la condizione atletica, la produzione offensiva, l’atteggiamento più coraggioso, l’esplosione di Fagioli), ha messo un ulteriore tassello nella crescita dei nuovi e ha cancellato, a lungo, i difetti che l’avevano e l’hanno comunque tenuta inchiodata alla zona retrocessione. 

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RIPROVA. E così veniamo all’aspetto che sia il tecnico che Paratici dovranno curare con particolare attenzione da qua a lunedì prossimo quando, al Franchi, si giocherà un derby col Pisa che può valere mezza stagione. Perché è chiaro che sbagliare l’ennesimo scontro diretto vorrebbe dire essere punto e a capo e cancellare (come dopo Bologna) quanto di buono costruito a Como. 

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