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Contento e aziendalista, ma Italiano si aspetta rinforzi. Soprattutto davanti

“Ho il fuoco dentro”, disse il tecnico un paio di settimane fa dopo una sconfitta. Tanti ko con le big, pesa la mancanza di alternative. A gennaio momento importante anche per la comunicazione dell’allenatore

«Bilancio positivo», dice Italiano sorvegliando la parte meno contenta di se stesso che quando guarda la classifica conta le sconfitte (6) e non i punti (18).  Il rammarico non è tanto per i ko troppo numerosi ma perché sono arrivati contro le squadre più forti, quelle che certificano il passaggio di considerazione se le batti. Il salto di qualità è rimasto in canna, la crescita mentale della squadra anche? L’effetto-motivazione ha trasformato giocatori che avevano deluso, ma a parte la vittoria contro l’Atalanta sono arrivate solo sconfitte contro le squadre più forti).

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Così scrive La Nazione. MANCANZA DI ALTERNATIVE. La Fiorentina ha pagato più del dovuto la sua mancanza di alternative, visto che alcuni match sono stati segnati proprio dai diverso contributo dei cambi in panchina (specialmente quelli contro Napoli e Juventus).

 «Ho il veleno dentro», disse Italiano. Aziendalista e contento del proprio lavoro,l’allenatore è riuscito a fare gruppo tenendo a bada un’altra caratteristica essenziale per chi fa il suo lavoro:l’ambizione personale. IL TECNICO SI ASPETTA RINFORZI.

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Ecco perché il mercato di gennaio sarà una controprova essenziale per valutare l’evoluzione di Italiano anche in termini di comunicazione: il tecnico si aspetta sicuramente un vice Vlahovic e un esterno di attacco mancino che possa giocare sulla fascia destra, un giocatore che riesca a far male quando punta la porta.

L’identikit ideale è quello di Berardi (la scorsa estate il Sassuolo aveva chiesto 35 milioni), ma in giro per il mondo le alternative non mancano.

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