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Commisso spera nel miracolo di Natale, ma la Fiorentina deve andare oltre Vlahovic. Lunedì si riparte da Venezia

Rocco non si arrende e ancora non vuole chiudere definitivamente la situazione contrattuale del serbo, ma sarebbe meglio guardare avanti

Commisso spera di avere un ultimo incontro con Vlahovic prima di ritenere chiuso questo capitolo. Comprensibile e legittimo che il presidente non si voglia dare per vinto con un giocatore che ha visto crescere in casa e su cui ha puntato tanto, tantissimo.

Ci ha puntato talmente tanto da avergli affidato tutto il reparto offensivo della Fiorentina senza concorrenza e senza rinnovo. Ma Vlahovic ha deciso diversamente e il comunicato dello stesso Commisso non lascia spazio a interpretazioni diverse.

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Forse in questo caso sarebbe meglio cominciare a lavorare su ciò che sarà il dopo Vlahovic. Senza perdere ulteriore tempo dietro a un giocatore che da oltre un anno rifiuta le proposte viola. Forse non tutti ricorderanno che la Fiorentina era pronta a far rinnovare Vlahovic prima del primo lockdown del 2020.

Era tutto fatto, mancava solo la firma, dicevano dalla società, ma anche in quel caso non se ne fece nulla. Dunque che il calciatore non si vede in maglia in viola non è una novità così recente.

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Ma, come detto, è anche tempo di guardare avanti

La Fiorentina non può assolutamente farsi trovare impreparata a gennaio. A prescindere da ciò che succederà con Vlahovic i viola devono gettare le basi per ciò che sarà. Visto che comunque se non partirà a gennaio partirà a giugno.

Vendere un calciatore del genere a gennaio sarebbe molto complicato per tanti fattori ma sarebbe ancora più difficile sostituirlo degnamente. Forse la strada migliore da percorrere sarebbe quella di cominciare ad aumentare la concorrenza in attacco e puntare forte su un esterno di turno.

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Berardi è il primo della lista. Certo l’estate scorsa il calciatore stesso si aspettava qualcosa in più dalla Fiorentina ma se i viola tornassero alla carica Berardi non direbbe no. Servono soldi (tanti), e concretezza. Per quanto riguarda il centravanti intanto la Fiorentina dovrebbe mettersi in casa un altro attaccante vero.

Kokorin, dopo 9 mesi di assoluto niente, è purtroppo da considerare un flop. Se non gioca mai, e non ha mai giocato anche con allenatori diversi, un motivo ci sarà. E il motivo purtroppo è chiaro a tutti in quei pochi minuti giocati.

Serve altro, e serve il prima possibile e il meglio possibile. La Fiorentina a gennaio dovrà intervenire pesantemente e non sbagliare nulla. Non certo una missione facile ma dopo gli errori estivi purtroppo non ci sono altre vie.

Intanto lunedì viola di scena a Venezia

Mentre si stanno esaurendo gli impegni delle nazionali prosegue il lavoro di Italiano al centro sportivo in vista del Venezia. Sarà la prima gara dopo l’esplosione del caso Vlahovic. E sarà una gara delicata perché visto l’inizio di campionato della Fiorentina ci si aspetta sia una prestazione importante sia una vittoria.

Da questo punto di vista quella contro il Venezia è una gara alla portata della squadra di Italiano. Che per altro sarà sostenuta sugli spalti visto che il settore dedicato ai tifosi della Fiorentina è già esaurito e i biglietti sono andati a ruba in poche ore.

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