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Commisso-Saputo, il derby degli emigranti del calcio. Tra miliardi e stili molto diversi

Il presidente viola è costantemente a fianco della squadra ed entra in prima persona nelle scelte, il rossoblu delega tutto ai dirigenti. E le spese...

Molto più della nazionalità (uno è italo americano, l’altro italo canadese) è lo stiledell’impegno calcistico che differenzia Commisso e Saputo, i quali in vista di Bologna-Fiorentina vengono segnalati nelle classifiche di Forbes per le potenzialità dei loro patrimoni: 7,6 miliardi il proprietario della Fiorentina, 5,7 Lino Saputo, fondatore dell’«impero dei latticini» e padre di Joey che è presidente del club rossoblù.

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Così scrive La Nazione. STILI DIVERSI. E se il Bologna è relativamente tranquillo con 38 punti, la Fiorentina dovrà sudare ancora parecchio per salvarsi. L'impegno economico per Saputo è stato quantificato in poco meno di 200 milioni dal 2014, contro i circa 300 di Commisso (investimenti per il nuovo centro sportivo compresi) dal 2019.

Invece a proposito di inclinazione calcistica, quella «interventista» di Commisso è decisamente diversa rispetto allo stile di Joey Saputo, che quasi tutto ha delegato al trio Fenucci-Bigon-Di Vaio estraendosi da qualsiasi tipo di impegno diretto, almeno sotto il profilo della visibilità.

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Rare anche le sue frequentazioni bolognesi: lo scorso 16 aprile è rientrato in Italia ben 426 giorni dopo l’ultima apparizione. STADIO. Una grande differenza rispetto a Commisso, distante dai Saputo anche per la strategia sul nuovo stadio.

Il Bologna investirà circa 80 milioni per ristrutturare il Dall’Ara (che poi avrà in concessione per 40 anni), mentre i restanti 35 milioni saranno aggiunti dal Comune. Saputo ha previsto un ulteriore investimento, altri 15 milioni per realizzare un impianto provvisorio in cui il Bologna disputerà le partite durante i lavori al Dall’Ara, che dovrebbero durare circa due anni.

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Una volta terminato il suo compito, la struttura sarà utilizzata dalle giovanili rossoblù. CENTRO SPORTIVO. Saputo con circa 11 milioni ha acquistato e rimodernato il centro sportivo di Casteldebole. Il tutto a costi estremamente ridotti rispetto all’investimento spaziale di Commisso per il Viola Park di Bagno a Ripoli (80milioni).

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