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Il commento de La Nazione: la più grande vittoria di Dusan è la complicità dei compagni

Scatto di fine partita: l’attaccante con il pallone fra le mani che entra nel tunnel scansando la festa sotto la Curva. Pace armata (e affetto vero)

"Con il pallone tra le mani e non invitato alla festa da lui innescata, generata e fatta esplodere con abilità diverse – tutte sofisticate – Vlahovic è stato il primo a infilarsi negli spogliatoi mentre i compagni alla fine della partita stavano salutando la Curva Fiesole.

Lui ha abbassato lo sguardo e ha preso la tangenziale sapendo che la sua assenza sarebbe stata presenza". Scrive così Angelo Giorgetti nel suo commento presente nell'edizione odierna de La Nazione. "In questo clima di pace condizionata, con i tifosi ormai rassegnati a perdere uno dei giovani attaccanti più forti mai visti con la maglia della Fiorentina, Vlahovic ha fatto alla grande il suo mestiere incassando la vittoria più preziosa per chi gioca a calcio: la solidarietà, anzi la complicità dei compagni, più contenti di Dusan quando lo abbracciavano.

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E non solo nel mucchio collettivo dopo i gol: tutti hanno trovato poi il modo di trasferirgli personalmente la propria felicità.Una pacca, una parola nell’orecchio, un segno d’intesa. Perché dev’essere chiaro: i giocatori della Fiorentina sanno esattamente com’è stata gestita la questione del rinnovo e conoscono gli imbarazzi che Vlahovic non ha mancato di condividere all’interno dello spogliatoio.

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Un giocatore separato in città – praticamente azzerate le uscite pubbliche di Dusan – ma evidentemente coccolato nel suo ecosistema calcistico, se è vero che le logiche cannibali del calciomercato sono capaci di travolgere chiunque (...)".

L'articolo completo è presente all'interno dell'edizione di oggi de La Nazione

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