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Col fuoco dentro, come vuole Italiano. Con lo Spezia (non solo per lui) conta di più. Serve confermare il trend con le squadre inferiori per stare a ridosso dell’Europa

Il fuoco dentro, come vuole Italiano. Con lo Spezia (non solo per lui) conta di più. Serve confermare il trend con le squadre inferiori per stare a ridosso dell’Europa

Ripartire. La missione è chiara per la Fiorentina. Dopo il ko con la Lazio di mercoledì sera, serve ritrovare i tre punti con lo Spezia per tornare a poter (almeno sperare di) ambire a qualcosa di più della semplice mediocrità di una (anonima) metà classifica.

FUOCO DENTRO. Per farlo servirà ritrovare fluidità davanti e maggiori sbocchi in fase di finalizzazione. Per il resto, anche nel ko dell’Olimpico, la Fiorentina ha confermato di essere cresciuta notevolmente dal punto di vista della tenuta difensiva, tanto da non concedere niente neanche alla Lazio, se non sul gol di Pedro, come fatto col Cagliari, di avere un buon possesso palla e di arrivare bene sulla trequarti avversaria laddove, però, troppo spesso si perde.

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E quando arrivano ko del genere, come detto da Italiano stesso, inizia a rodere. Per il tecnico viola, quella con lo Spezia, è una gara che conta di più. Sa benissimo che la piazza ligure non aspetta altro che fargli uno sgambetto.

L’addio con polemiche a metà estate, d’altronde, brucia ancora nel tifo bianconero, che giustappunto seguirà (anche per questo motivo) in massa la squadra di Thiago Motta al Franchi. Italiano ha chiesto ai suoi di fargli un regalo, e per vincere contro lo Spezia servirà avere lo stesso ‘fuoco’ che il mister gigliato ha detto di avere dentro.

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Perché ormai è evidente che la Fiorentina abbia bisogno di spingere costantemente il piede sul gasper esprimersi al meglio. Quando allenta il ritmo, invece, diventa prevedibile e fa enorme fatica. TREND. Se il ko con la Lazio ha confermato come la Fiorentina abbia ancora delle difficoltà nel portar via punti a chi le sta davanti in classifica, eccezion fatta per la gara contro l’Atalanta, con lo Spezia c’è la possibilità di continuare il trend positivo che la vede sin qui vincente contro tutte formazioni inferiori (sulla carta), tranne che per la serataccia di Venezia.

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Ad ogni ko, inoltre, la squadra di Italiano ha saputo rispondere presente nella gara successiva, quantomeno dal punto di vista delle prestazioni, se non con una vittoria. Dopo essere uscita dall’Olimpico con la quinta sconfitta in dieci gare di campionato, c’è dunque curiosità per capire se questa squadra abbia o meno il carattere per reagire (di nuovo) prontamente.

PER COLTIVARE AMBIZIONI.  In ballo non ci sono solamente tre punti per la Fiorentina, ma c’è anche la possibilità di tornare, in caso di vittoria, a ridosso della zona Europa. Obiettivo che, a dir la verità, non è mai stato né dichiarato né tantomeno promesso da tecnico, dirigenza e proprietà, ma che potrebbe diventare meno utopico qualora la Fiorentina riuscisse a confermarel’abitudine a battere chi sta dietro e a crescere quando affronta una big. In pratica: dimenticare in fretta le recenti paure, allontanarsi dalla mediocrità e capire cosa manca davvero per completare un percorso di crescita che riporti la Fiorentina ad avere le ambizioni che merita.

Al netto di quello che accadrà con Vlahovic.

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