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Ci pensa sempre Dusan: attacco sulle sue spalle, raggiunge Pepito Rossi

Rigore pesantissimo (4 su 4 in stagione), ma non solo: lotta fino alla fine, protegge palla e aiuta la squadra. Maturità e sacrificio

Ci pensa sempre lui. E lo fa con la maturità e la costanza di chi ha sulle spalle tante stagioni da professionista.

Invece per Dusan Vlahovic, che a 21 anni dimostra qualità rare, il meglio deve ancora venire. Il centravanti serbo ha preso per mano la Fiorentina, si è fatto forte lui nelle difficoltà generali e gol dopo gol sta cercando di tirarla fuori dalla parte scivolosa della classifica.

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A Verona, ancora una volta, c’ha messo lo zampino lui nella preziosa vittoria. Così scrive il Corriere Fiorentino. RIGORE PESANTE. Poco importa se lo ha fatto calciando un rigore, peraltro spodestando definitivamente Pulgar che lo scorso anno era il tiratore designato.

In pieno recupero, dopo un primo tempo di sofferenza, ha preso il pallone pesantissimo e si è incaricato della battuta senza esitazioni. Una sfrontatezza tipica di chi non ha paura di stare con la faccia al vento. In totale sono quattro i rigori realizzati su altrettanti tentativi.

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COME PEPITO. Sedici il numero di gol in questo campionato. Era dal 2013-14 che un giocatore della Fiorentina non segnava così tanto in una singola stagione. L’ultimo a riuscirci era stato Giuseppe Rossi, in panchina c’era Vincenzo Montella.

Ma i gol hanno un peso specifico diverso. Sì, perché quella squadra chiuse al quarto posto e si qualificò per l’Europa League. Non solo, poteva contare su campioni come Cuadrado e Mario Gomez. Questo gruppo, invece, lotta ancora per non retrocedere dalla prima giornata.

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Inoltre il centravanti viola non aveva l’esperienza di Pepito, fuoriclasse mancino proprio come lui. Dusan ad inizio stagione ha rischiato di perdersi, era entrato in un tunnel di negatività dopo un gol sbagliato contro l’Inter.

Dalle difficoltà è uscito anche grazie alla fiducia che gli ha concesso Cesare Prandelli. E lui ha ringraziato nel modo migliore possibile.

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