Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Chiesa, l'operazione riscatto passa anche dall'avventura azzurra

Momento difficile per il talento della Fiorentina, che in Nazionale prova a rilanciare una stagione fin qui deludente dal punto di vista personale

Cambiare aria non può che aver giovato in questo momento a Federico Chiesa. Se non altro, la convocazione per gli ultimi due impegni della Nazionale verso gli Europei del 2020 è servita all’esterno per liberarsi dalle troppe tossine accumulate nel corso dell’ultimo mese, quando – complice la lunga squalifica di Franck Ribery – il peso dell’attacco della Fiorentina si è riversato quasi unicamente sulle sue spalle.

sponsored

Un onere non da poco per il classe ’97, che nonostante un’estate turbolenta e un inizio di stagione non proprio da incorniciare (appena due gol in campionato, gli stessi di un anno fa dopo dodici giornate) ha sempre messo tutto se stesso ogni qual volta è sceso in campo, scrive stamani La Nazione.

Forse anche troppo, verrebbe da dire. La smania insoddisfatta di far gol, del resto, traspare in ogni frangente della gara nella gestualità di Chiesa, sia quando ha il pallone tra i piedi e punta a testa bassa l’avversario sia, soprattutto, quando i compagni per un motivo o per un altro non riescono a servirlo: sbracciate plateali, sguardi taglienti e guance che si gonfiano d’aria pronte a sbuffare.

sponsored

Reazioni che hanno più di una volta creato qualche malumore all’interno dello spogliatoio, anche la scorsa domenica dopo la sonora sconfitta di Cagliari. (...)

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento