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Brava Fiorentina, esame superato. Gioco, compattezza ed entusiasmo: con un paio di aiuti sul mercato l'Europa non è un miraggio

Vittoria di personalità su un campo difficile, la Fiorentina mette la freccia nella corsa europea. Il mercato può dargli una dimensione ancora più grande

Alla vigilia si chiedeva un salto di qualità alla Fiorentina. Una vittoria che desse continuità ai tre punti ottenuti contro la Sampdoria e che interrompesse la striscia di risultati negativi in trasferta. La Fiorentina torna da Bologna con tutto questo.

Con tre punti che la proiettano al quinto posto in classifica, in piena zona europea. La squadra di Italiano abitava i quartieri alti anche prima del successo di Bologna, ma la gara contro i rossoblu di Mihajlovic (l’altra sorpresa del campionato) era attesa al varco per misurare un po’ la temperatura.

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Italiano se la gioca al meglio.

Fa rifiatare Duncan e Callejon dal 1’, rispolvera Maleh e completa il tridente con Sottil. Soprattutto, però, nel tridente può schierare Nico Gonzalez, quello che dei ventidue in campo farà la differenza (e l'impressione è che, soprattutto in trasferta, sia imprescindibile).

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Avvio in controllo, con il Bologna attento ed ordinato a difendersi, salvo tentare qualche ripartenza. La Fiorentina la partita la vuole fare e trova il vantaggio: pennellata di Gonzalez ed inserimento di Maleh, per il primo gol in Serie A.

Pomeriggio in discesa? No, perché questa squadra qualche difetto deve ancora correggerlo. Svanberg sorprende la linea difensiva viola, Barrow mette il pallone all’incrocio. Bravo lui, si poteva scappare diversamente all’indietro, ma i meriti dell’avversario devono essere riconosciuti.

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Il fatto che la Fiorentina prenda lo schiaffo prima della fine del primo tempo è un bene.

All’intervallo Italiano sistema le cose, tocca i tasti giusti e dal tunnel esce una Fiorentina micidiale fin dai primissimi secondi della ripresa. Gonzalez è tarantolato, ottiene la punizione che poi Biraghi spedisce splendidamente in fondo alla rete.

Lo stesso argentino manda in confusione Skorupski ed ottiene il rigore trasformato da Vlahovic.

Il gol di Hickey riapre la gara, la Fiorentina però non soffre più. Qualche pallone poteva essere gestito meglio, ma la lezione di Empoli è servita.

Tre punti in ghiaccio e classifica che sorride. Al di là degli spunti sui singoli (Vlahovic sta concludendo un 2021 da record) resta negli occhi la compattezza del gruppo. Le idee dell’allenatore, portate in campo fino all’esasperazione dai calciatori.

Adesso la Fiorentina ha tre gare consecutive al Franchi (Coppa Italia con il Benevento compresa).

Prima la Salernitana dell’ex Ribery, poi arriverà il Sassuolo. Infine i viola chiuderanno il 2021 in casa del Verona. Ed al Franchi i viola hanno un ruolino di marcia importante (5 vittorie e 2 sole sconfitte con Inter e Napoli).

Poi occhio a quello che potrà succedere sul mercato, fin dai primi giorni dell’anno.

Questa squadra (soprattutto il suo allenatore) ha dimostrato di meritarsi un paio di regali dal Presidente Commisso, che tutto sommato pare intenzionato a concederli. L’obiettivo di inizio stagione non era quello di approdare in Europa, ma Italiano ed i suoi ragazzi in cinque mesi hanno bruciato diverse tappe.

Tirarsi indietro adesso sarebbe un peccato.

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