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Borja Mayoral al bivio: poco considerato da Mourinho, può rilanciarsi a Firenze

Mesi da professionista, nonostante lo scarso utilizzo. Ma vuole giocare di più: soluzione viola molto gradita. Già a gennaio

Borja Mayoral, capocannoniere della Roma lo scorso anno con 17 reti, è a un bivio: ritornare, di fatto, al Real, in modo da interrompere il prestito con sei mesi d’anticipo, e accasarsi subito altrove, con la Fiorentina in pole, oppure restare a Roma e provare a giocarsi le sue carte.

Così scrive gazzetta.it. POCHE CHANCE. Finora Mourinho gli ha dato pochissime possibilità: 100' stagionali in 6 presenze (la media è di quarto d’ora o poco più), il tecnico lo ha lasciato a casa per tre partite dopo la disfatta di Bodo e, soprattutto, ha voluto trattenerlo ad agosto quando l’attaccante voleva andar via per giocare di più.

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"Abbiamo bisogno di tre punte", la spiegazione pubblica e privata dell’allenatore che, però, gli ha sempre preferito Abraham, Shomurodov (ed era scontato) e persino il giovane Felix (ed era meno scontato).

PROFESSIONISTA.

Mayoral si è comportato in questi mesi da vero professionista

: al contrario dell’amico fraterno Villar non ha detto neppure una parola sui social, si è limitato a postare foto con la fidanzata, i cani, il personal trainer e quando era fuori dai convocati per scelta tecnica non solo non ha fatto un fiato, ma si è anche presentato all’Olimpico a sostenere i compagni.
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Un atteggiamento che Mou ha apprezzato: l’ha rimesso in campo contro il Bodo e per pochi minuti anche a Venezia, ecco perché adesso Borja si trova ad un bivio.

FUTURO. Se la Roma dovesse proseguire sulla strada del modulo a due punte avrebbe più possibilità di giocare e questo potrebbe costringerlo a fare qualche ragionamento.

Basterà? Difficile. Perché Mayoral, a 25 anni da compiere ad aprile, vuole giocare di più e la soluzione Firenze gli piace molto. È ad un’ora e mezzo da Roma, gli consentirebbe di giocare in un campionato che conosce e apprezza e in una squadra che potrebbe valorizzarlo (questione Vlahovic permettendo).

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In questi mesi in cui è sprofondato nelle gerarchie romaniste ha riflettuto a lungo, qualcosa si è mosso anche in Spagna ma, almeno a gennaio, Borja preferirebbe rimanere in Italia. A Roma sarebbe il massimo, ma solo se avesse qualche possibilità in più.

Altrimenti meglio salutarsi: la Roma risparmierebbe oltre un milione di ingaggio, lui tornerebbe a giocare con continuità.

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