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Bonaventura, l'imprescindibile di Italiano. Sempre in campo, decisivo anche a Bergamo

Duttilità, personalità, tempi di inserimento... e tanta corsa: è tagliato per il calcio del tecnico viola. Insostituibile in mezzo al campo

Tre partite, sei centrocampisti alternati nei tre ruoli in mezzo al campo nella formazione titolare. Indovinate chi è l'unico partito sempre dal 1'? Sì, è Giacomo Bonaventura. Il vero imprescindibile per Vincenzo Italiano. Il tecnico viola lo ha fatto capire fin da Moena:difficilmente può fare a meno di un giocatore come Jack nella sua Fiorentina.

Intelligenza tattica, duttilità, tempi d'inserimento, qualità, personalità. Un giocatore, Bonaventura, che sembra perfettamente tagliato per il calcio chiesto da Italiano. E se già dal ritiro l'allenatore e l'ex Milan rimanevano spesso a colloquio, anche con confronti diretti, ora Jack ha un ruolo di leader in questa squadra che sta provando a costruire qualcosa di molto interessante dopo anni complicati.

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DECISIVO. Gara di sostanza e sacrificio contro la Roma all'esordio, mentre già contro il Torino Bonaventura aveva messo lo zampino (pesante) sul match, con quell'assist per il gol del raddoppio di Vlahovic. Ieri a Bergamo, dove tornava da ex dopo 135 partite (24 gol e 15 assist) in nerazzurro, altra prestazione sopra le righe.

Con quel rigore conquistato che è tutto suo: palla rubata in mezzo al campo, serpentina in ripartenza e atterramento. Una spina costante in campo aperto per l'Atalanta, un giocatore fondamentale per Italiano: 56 palloni giocati (3° viola dopo Igor e Biraghi), miglior viola per passaggi riusciti nella trequarti (12), 18 passaggi in verticale e tanta, tanta corsa.

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Tanto che a fine gara è il giocatore della Fiorentina che ha macinato più chilometri, ben 11,3. Nonostante la marcatura spesso stretta degli avversari: in base ai dati della Lega, è stato il 3° giocatore gigliato più pressato dopo Vlahovic e Torreira.

TRASCINATORE. Ma non è bastato, evidentemente. Perché Bonaventura è stato ancora decisivo, per una vittoria di grande prestigio della Fiorentina. Un successo che dà ancora più convinzione nella strada intrapresa. Italiano la guida in panchina, Jack uno dei trascinatori in mezzo al campo.

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Difficile fare a meno di uno come lui.

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