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Batistuta: "Il gol di Wembley è quello che più mi lega ai tifosi viola. La morte di Astori..."

Il Re Leone è intervenuto a La Domenica Sportiva tra aneddoti sul passato e considerazioni sui protagonisti di oggi

Impegnato in questi giorni a Firenze per le riprese del docu-film sulla sua carriera Gabriel Omar Batistuta è stato intervistato da La Domenica Sportiva. Ovviamente non potevano mancare dichiarazioni e aneddoti riguardanti la Fiorentina.

CHIESA. “Chiesa è giovane, è forte ma non basta. I giovani devono ripetersi nel tempo. Mi hanno detto che è un bravo ragazzo e lavora bene”.

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ASTORI. "La storia di Astori ha colpito tutti, tutti i cuori del mondo anche se non lo si conosceva molto a livello mondiale.

Era un bravo ragazzo, teneva molto alla squadra, è stata una gran perdita".

LA FIORENTINA. "Ho avuto offerte da tutte le grandi squadre, ma mi piacciono le sfide, volevo partire in svantaggio. Il gol che mi lega di più ai tifosi viola è quello di Wembley: ci davano tutti per spacciati ma vincemmo con l’Arsenal nel girone.

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Il gol e il dito che zittì il Camp Nou? Non era stata una settimana facile, i tifosi del Barcellona continuavano ad insultarmi e quindi quando ho segnato mi è venuta fuori quell'esultanza".

RIMPIANTI. "A Roma avremmo potuto vincere un altro scudetto, perché la squadra era fortissima, quasi imbattibile.

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Anche in Nazionale ho giocato con Maradona e Caniggia, ma in tre Mondiali non è mai andata bene".

LE GINOCCHIA. "Adesso sto bene e cammino. Quando giocavo non mi sono mai risparmiato. Forse avrei preferito giocare qualche partita in meno”.

MESSI E RONALDO. “Messi non è Diego nemmeno come carattere. Se uno non è leader, non può diventarlo. Ronaldo è leader, influisce di più nell’ambiente, meno nella partita. In campo Messi è il migliore al mondo, Ronaldo supplisce col carattere”.

CENTRAVANTI. “Ho sempre difeso Higuain, non è facile avere la maglia numero 9 dell’Argentina, la gente vuole vedere me, ma io non ci sono più. Icardi, Higuain, Messi 20 anni fa magari non potevano fare qualcosa di simile, ora il ruolo centravanti è diverso”.

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