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Aquilani: "Giovani in 1° squadra un successo. Stimo Italiano: idee e motivazioni..."

Parla l'allenatore della Fiorentina Primavera: "Commisso è venuto a sostenerci al freddo quando non stava bene. Covid? Società prontissima a reagire"

Intervista ad Alberto Aquilani, allenatore della Fiorentina Primavera, su La Nazione: «Se alleni la Primavera non devi essere giudicato solo per i risultati. Ogni giocatore che viene chiamato ad allenarsi con la prima squadra per me è un successo.

Se poi viene convocato lo è di più. L’obiettivo di un tecnico è sempre uno: che i tuoi giocatori si fidino di te. Tecnico giovane? Un fratello maggiore. Anche se quando serve devi essere un sergente severo». ITALIANO. «Un tecnico che ho sempre stimato per le sue idee di gioco.

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Sta facendo grandi cose. Sapevo che quei giocatori non erano scarsi. A volte sono le motivazioni a le idee a stravolgere tutto». COVID TRA I PRIMAVERA. «La società è stata prontissima a reagire. I ragazzi stanno bene e dopo il 23 riprenderemo la nostra strada.

Teniamo duro». VIOLA PARK TRA UN ANNO. «Sì. Ma voglio ringraziare i miei ragazzi per aver ottenuto grandi risultati senza avere a disposizione campi all’altezza e impianti di livello. Quelli arriveranno presto e ringrazio la proprietà.

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Commisso? Il presidente è venuto a sostenerci nel freddo quando già non stava bene. Lui è un uomo generoso capace di comunicare entusiasmo». PERCHE' FIRENZE? «Beh, una società nuova e ambiziosa. E poi il rapporto con Daniele Pradè.

Ma soprattutto i ricordi degli anni in cui indossavo la maglia viola. Sono tutti nel mio cuore. Insieme a Roma, dove sono nato, questa è la mia città. La amo, la vivo, l’ho scelta».

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