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Antognoni, toccata e fuga al centro sportivo: "Ci penso". Ma c’è l’Italia

La bandiera viola ieri a colloquio con il direttore generale Barone. E la moglie Rita sui social lancia messaggi «azzurri»

La partita, tanto per non andare fuori tema, è ancora aperta. Ed è stato uno dei protagonisti ad ammetterlo. «Siamo sempre sul pareggio». Parola di Giancarlo Antognoni che nella mattinata di ieri ha fatto visita al centro sportivo Davide Astori dove.

Ad attenderlo, c’era il direttore generale della Fiorentina Joe Barone. Sul tavolo, il futuro dell’Unico 10. E quella proposta che, stando a quanto raccontato da Giancarlo, formalmente non era stata ancora avanzata. Scrive il Corriere Fiorentino.

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Perché è inutile girarci attorno. Antognoni si aspettava un trattamento diverso gli è stato offerto anche un ingaggio ridotto. E, pur senza alzare troppo i toni, lo aveva già fatto notare qualche giorno fa quando, a Radio Bruno , aveva sottolineato come non volesse restare «solo in quanto bandiera, ma per offrire un contributo in termini di esperienza nel mondo del calcio e di conoscenza di giocatori».

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Una posizione precisa, e che non è cambiata. «Il mio pensiero — ha infatti detto ieri al termine del faccia a faccia con Barone — è sempre la stesso».

Ricomporre la frattura insomma appare difficile

E questo nonostante la decisione di allungare il contratto fino a fine luglio (altrimenti sarebbe scaduto oggi) lasciasse pensare ad un possibile riavvicinamento. Di certo c’è che sul suo tavolo c’è anche una proposta della Federazione.

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Si tratterebbe di un ritorno, dopo le esperienze come coordinatore degli osservatori delle nazionali giovanili e come capo delegazione dell’Under 21. Si vedrà anche se, sua moglie Rita, sembra avere le idee particolarmente chiare.

«La gente parla — ha scritto su Facebook — ma si deve parlare solo quando si sanno effettivamente le cose». Poi, rispondendo a chi scriveva «sicuramente troveranno la soluzione migliore per Giancarlo e la Fiorentina». Ecco un inequivocabile «non credo».

Seguito da un pollice in segno di ok a chi sponsorizzava proprio il suo ritorno in Figc.

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