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Ancora Commisso: "Scritte porcherie anche oggi, i tifosi sono con me. Per 50 anni ho combattuto gli stereotipi, adesso..."

Dopo la conferenza stampa di ieri, oggi il Presidente della Fiorentina ha voluto rispondere agli articoli che sono apparsi stamani sui giornali

Attraverso un'intervista ai canali ufficiali del club viola, Rocco Commisso ha ribadito la sua posizione ed ha espresso il suo sdegno per alcuni articoli pubblicati stamani: "Ho sentito le parole di Iachini di questa mattina, mi ha ringraziato ma sono io che devo ringraziare lui per averci portato a questo punto alla fine della stagione.

Voglio ringraziare tutti i nostri collaboratori e dipendenti, sono tutti orgogliosi di quello che ho fatto ieri. Ho sentito anche i tifosi, che mi hanno mandato messaggi. Il nome di Rocco Commisso è stato il più twittato ieri in Italia.

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I tifosi sono con noi, come tutta Italia, in questo richiamo ai giornalisti. Sono liberi di criticare, ma non di offendere le persone. Ringrazio i tifosi per la valanga di sostegno alle mie affermazioni. Io credo che i tifosi capiscano più di tutti il lavoro fatto, anche se forse i risultati non sono perfetti e non sono quelli che volevamo, ma il lavoro c'è stato.

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Io adesso devo tornare a casa. La conferenza ieri era per me era finita lì, ma mi aspettavo che la casta dei giornalisti rispondesse come hanno risposto oggi. Ieri c'è stato un comunicato portato avanti da Sandro Bennucci, che mi ha detto che non posso rispondere alle critiche.

Io dico che quando ci sono bugie, offese alla mia famiglia ed al mio nome, non ci sto. Loro hanno il diritto di criticare, io di difendermi. Ieri Sandro Bennucci, che è il leader di questo comunicato stampa, è stato in tv ed ha detto che non ha mai sentito nessuno offendere Rocco a Firenze.

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Non ha mai sentito il nome Rocco Benito, oppure dello Zio d'America? Se lui non ha sentito questo, come può rappresentare i giornalisti? Ieri non l'ho lasciato parlare perché quando qualcuno offende mio padre mi arrabbio a non finire.

Se qualcuno ha scritto il nome di Rocco Benito per offendere mio padre non lo lascio passare, lui è stato un eroe italiano, prigioniero di guerra. Oggi c'è la conferma di quello che ho detto ieri. Qui non si critica sul calcio, qui si critica sul personale.

E' uscito questo articolo sulla Gazzetta dello Sport a firma di Andrea De Caro, dove mi hanno chiamato 'Gangster americano, oppure 'Don Rocco'. Poi hanno parlato del Padrino. Questo è il giornalismo in Italia? Nessuno ha messo mai in evidenza quello che ho fatto in America.

Per 50 anni ho combattuto gli stereotipi del considerare gli italiani emigrati come dei mafiosi. Non si vergogna il vice direttore della Gazzetta? Ha infamato tutti gli italoamericani che vivono in America. Anche loro leggono quel giornale, è umiliante.

Un italiano non scrive queste porcherie nel primo giornale sportivo in Italia". Sul Napoli: "Sono rimasto fino a questa partita perché non ho preso bene il 6-0 dell'andata. I ragazzi mi devono promettere che ce la metteranno tutta e porteranno orgoglio ai tifosi, perché loro giocano per i tifosi, non per i giornalisti.

Speriamo di fare una bella partita. Ringrazio ancora una volta i giocatori, lo staff ed i nostri dipendenti. Tra pochi giorni tornerò in America, mia moglie vuole così". https://twitter.com/acffiorentina/status/1393539426354188290?s=20

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