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Anche brutti, purché vincenti. Prandelli e la Fiorentina cercano tre punti vitali contro il Cagliari. Sfida tra deluse, col fiato sul collo delle zone calde

La Fiorentina ha assoluto bisogno di centrare tre punti contro il Cagliari. Non ha alternative Prandelli, che deve fare a meno di Castrovilli e forse Ribery

“Poche idee, purché siano chiare”. Il mantra di Cesare Prandelli è ormai sempre lo stesso da qualche settimana. Soprattutto dopo essersi reso conto che i limiti di questa rosa erano ben più grandi di quello che si potesse pensare.

E che immaginava anche lo stesso tecnico viola, preso dalla società per dare una scossa e nuova linfa vitale ad una squadra che, nelle idee di chi l’aveva allestita, era piena zeppa di talenti e valori rimasti inespressi. Il tempo e le prestazioni, tuttavia, hanno detto altro.

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Da qui l’esigenza di virare verso un nuovo/vecchio assetto tattico ultra difensivo, pensando prima di tutto a non prenderle. Anche a costo di esser brutti. Calcio champagne? No grazie. La classifica si fa sempre più delicata.

E contro il Cagliari non vi è alternativa: serve vincere. A tutti i costi. SCONTRO DIRETTO. Quella con i sardi ha tutti i crismi dello scontro diretto. Il Cagliari sta ancora peggio dei viola, con 3 ko di fila e diverse assenze importanti.

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Ma l’onda lunga del successo con la Juventus sta terminando dalle parti di Firenze. Il passo indietro col Bologna è stato enorme, e con la Lazio si potevaprovare a fare di più viste le condizioni non certo esaltanti dell’avversario.

Il passato, ormai non conta più, e quella svolta che poteva aver dato alla Fiorentina il successo di Torino è evidente che non c’è stata. BRUTTI. Organizzazione e tenuta difensiva, agonismo, intensità e cinismo davanti. Non solo nella conclusione a rete, ma anche nell’ultimo passaggio.

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Perché più volte, anche a Roma, è parso essere proprio quello uno dei punti dolenti della manovra offensiva della Fiorentina. Senza Castrovilli, e con Ribery quasi certamente out dalla gara, almeno dal 1’, mancheranno dribbling e fantasia alla Fiorentina.

Che tocchi ad Eysseric, Bonaventura o Callejon poco cambia. Servirà metterci qualcosa in più da parte di calciatori e tecnico. I limiti che ha il Cagliari sono evidenti. E stavolta non ci sarà neanche l’alibi del ‘sono diversi anni che giocano assieme’.

Brutti, purché vincenti, la Fiorentina non ha alternativa.

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