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1 mese (e oltre) dopo il dibattito sulle gerarchie in porta: torna Terracciano, stavolta per necessità

1 mese (e oltre) dopo il dibattito sulle gerarchie in porta Terracciano-Dragowski: torna dal 1' 'San Pietro' stavolta per necessità

Dopo in lungo dibattito tra l’eventuale alternanza Terracciano-Dragowski tra i pali, ci pensò lo stesso Vincenzo Italiano a chiudere la questione: “Nell'ultima gara ho scelto Terracciano perché aveva lavorato per 15 giorni a Firenze preparando bene la gara con l'Atalanta.

Altri giocatori sono arrivati in ritardo dai loro impegni con le Nazionali. In porta ci sono delle gerarchie e i ragazzi lo sanno”. Era, quella, la vigilia di Genoa-Fiorentina, esattamente un mese fa, gara dalla quale Dragowski si era ripreso la maglia da titolare relegando il collega in panchina.

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DA VENEZIA. Dalla gara coi lagunari alla ripresa, tuttavia, tornerà tra i pali lo stesso Terracciano. Stavolta, però, le Nazionali non c’entrano. L’infortunio rimediato dal polacco nel finale col Napoli, infatti, costringerà Dragowski a star fermo almeno un mese.

A Venezia, dunque, Terracciano tornerà dal 1’ a difendere i pali della Fiorentina. “SAN PIETRO”. Terracciano riparte dall’appellativo di San Pietro, anche in virtù della raffica di interventi compiuti nell’ultima apparizione a Bergamo, contro l’Atalanta, prestazione che aveva portato i più a pensare che potesse aver superato nelle gerarchie lo stesso Drago.

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Così, invece, non è stato. Sia per i gradi di titolare e alternativa, sia perché il polacco ha risposto sul campo attraverso una buona serie di prestazioni, tra gli interventi decisivi di Udine e il rigore parato ad Insigne contro il Napoli.

COI PIEDI. A contribuire molto su quel dibattito Dragowski-Terracciano, tuttavia, era stata anche la maggior abilità con i piedi evidenziata dal numero 1 rispetto al 69. L’impostazione del gioco dal basso, assieme alle uscite continua ad essere un punto su cui il polacco deve migliorare, qualità che invece Terracciano pare avere maggiormente nelle proprie corde.

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Oltre, ovviamente, al sicuro affidamento tra i pali che ha sempre dimostrato, che potrà tornare a dimostrare già dalla sfida di Venezia, con poi all’orizzonte Cagliari, Lazio, Spezia e forse pure Juventus, ovvero tutte le gare previste in questo mini ciclo prima di una nuova sosta,  nelle quali dovrà sostituire l’infortunato Dragowski come accadde nel finale del campionato 2019-2020, quando riuscì ad avere spazio (unica circostanza dal suo arrivo a Firenze) per 6 gare di fila, proprio per problemi fisici che bloccarono il polacco.

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