Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Veretout: "Il dopo Astori è stato duro, ci penso spesso e gioco da guerriero come lui"

Al canale ufficiale della Roma ha parlato l'ex centrocampista viola, che poi ha scelto di approdare in giallorosso

Ecco le parole di Jordan Veretout, che ripercorre la tragedia della morte di Davide Astori: “La prima settimana è stata difficile, Astori aveva una grande personalità, era il capitano. Quando sono arrivato in Italia e non parlavo la lingua lui mi ha aiutato moltissimo.

Quello che noi compagni ci siamo detti per ripartire è che lui era un guerriero sul campo e noi dovevamo diventare come lui. E così abbiamo vinto una partita, due, tre, quattro, cinque, sei consecutive. La vita è andata avanti ma lui è ancora dentro di noi.

sponsored

Ancora oggi io penso spesso a lui. Dobbiamo vivere per lui, se oggi do tutto sul campo è anche perché sono ispirato da un capitano come lui, che metteva tutta la sua grinta negli allenamenti e nelle partite. Della prima partita giocata senza di lui contro il Benevento ho una foto a casa di tutti noi della Fiorentina a terra dopo la fine dopo il triplice fischio.

sponsored

Eravamo travolti dalle emozioni”.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento