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Vendere o comprare, ma qual è la meta?

Dice Pantaleo Corvino: «Il rosso in bilancio è stato ripianato, da domani possiamo comprare senza dover per forza vendere». Detta così, scrive il Corriere Fiorentinopuò sembrare una notizia positiva per i tifosi della Fiorentina, che quest’anno tribolano per una classifica tra l’ottavo e l’undicesimo posto.

Eppure quella frase porta con sé una serie di domande alle quali è difficile trovare risposte incoraggianti. Con l’autofinanziamento — il mantra della Fiorentina da quando i fratelli Della Valle hanno deciso di fare il passo indietro — quanto avrà a disposizione Corvino per comprare (e farlo bene)?

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Perché il punto non è tanto acquistare o vendere, ma acquistare o vendere avendo in testa un percorso e un possibile traguardo.

Nell’ultimo periodo, invece, per detta dello stesso Corvino, sono arrivati «giocatori non da Fiorentina passata».

«Ci auguriamo — ha aggiunto — di poter ritornare a comprarli». Già, la Fiorentina passata. «Andrea Della Valle — ha sottolineato ancora il dg — aveva fatto pazzie per andare oltre la realtà. Ne abbiamo preso atto e abbiamo deciso di ripartire».

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Eppure il periodo a cui fa riferimento Corvino (quello Montella-Sousa) è stato tra i più esaltanti della recente storia viola, quello con il Franchi pieno, i tifosi divertiti e più di un piazzamento importante. E non risulta che il club viola fosse «sull’orlo del fallimento», come affermato sempre ieri.

Ma se le premesse sono queste quale Fiorentina dobbiamo aspettarci nei prossimi anni?

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Il timore, infatti, è che un lungo periodo di limbo possa allontanare Firenze dalla Fiorentina e, soprattutto, la Fiorentina dalle posizioni di prestigio raggiunte negli ultimi dieci anni (nel calcio italiano e in quello europeo).

Non è dato sapere, ad ora, se e quando finirà l’Aventino dei Della Valle, né se qualche imprenditore sia pronto ad acquistare il club (l’impressione è che il sì al nuovo stadio sia decisivo). Nel frattempo però è possibile avere almeno qualche manager con idee (e soluzioni) più vicine alle esigenze del calcio moderno?

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