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Tris da incubo, ora si fa dura (e la classifica può diventare pericolosa)

Un'altra sconfitta, le polemiche, il caso Chiesa: periodo nero per la Fiorentina. Ora Torino, Inter e Roma: si rischia di ritrovarsi in basso.

Due indizi, dicono, non fanno una prova. Il terzo si, però, e suona come una sentenza. La Fiorentina è in crisi. Profonda, seri, preoccupante. E basta guadare la classifica, dopo lo 0-1 di ieri col Lecce (terzo ko di fila) per accorgersene.

A forza di parlare di anno di transizione insomma, c’è il rischio di ritrovarsi, ancora, a dover nuotare nei (pericolosissimi) bassifondi. Cosa succederà, ora? Come reagirà Commisso?, si chiede il Corriere Fiorentino. RISPOSTA.

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Pretendeva una risposta, il patron, ma non l’ha avuta. Sempre che, quanto si è visto, non valga, a suo modo, come un responso. Sul valore della squadra, e sul lavoro dell’allenatore. Nessuno, oggi, può sentirsi tranquillo. Del resto, alla vigilia, era stato lo stesso Montella a dirlo. «Siamo in un momento decisivo».

Difficile, viste le ultime due settimane, dargli torto. Quattordici giorni da incubo: le sconfitte, le critiche, le polemiche, il caso Chiesa. Soltanto Commisso aveva riportato un po’ di sereno. Forza del suo carisma, e del suo entusiasmo trascinante.

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Lui, le risposte, non ha mai smesso di darle. A parole, e nei fatti. CALENDARIO. Ieri, però, toccava alla squadra, e non è andata benissimo. Buon approccio, Fiorentina viva e capace nel primo quarto d'ora. Incapace però di far male. Tanto fumo ma pochissimo arrosto.

Tanto caos, soprattutto. E il cielo, ora si fa cupo. Torino, Inter, Roma. Restano tre gare, per chiudere il 2019. Tre scogli duri, da affrontare probabilmente senza Ribery (e Chiesa? E Pezzella?) che rischiano di far naufragare una nave in mezzo alla tempesta.

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