Talento, gol e idee un esame in tre gare per le ambizioni viola per l'Europa
Dopo l’ottimo inizio di stagione, stasera l’Inter apre un ciclo di ferro Nella corsa verso l’Europa League serve continuità: anche con le big
Una squadra che fa notizia. La più giovane del campionato. Solida come la sua difesa, la migliore della Serie A (solo 3 gol presi). Pioli è partito da lì, il resto lo sta costruendo piano piano, partita dopo partita.
E le prossime tre gare saranno un passaggio fondamentale per capire meglio di che pasta è fatta questa squadra. Inter e Lazio in trasferta, Atalanta in casa. Poi la sosta e l’occasione per un primo, sommario bilancio. Due le cose da verificare.
La prima, se la Fiorentina è in grado di sopportare fatica e turnover. La seconda, se mentalmente è capace di giocarsela con squadre in teoria più forti.
Già. Anche perché con i ragazzi ci vuole tempo. La partenza non troppo impegnativa del campionato (a parte il Napoli le altre erano tutte squadre alla portata dei viola) ha dato una mano, ma adesso serve un salto di qualità, un ulteriore passo avanti.
La Fiorentina ha la miglior difesa del campionato, e già questa è una piccola certezza. Ma ha anche il secondo miglior attacco. Undici gol segnati, come la Juve. Quasi il doppio dell’Inter (6) che affronta stasera a San Siro.
Chiesa, Simeone e Pjaca sono un tridente da paura, e poi ci sono i gol dei centrocampisti e dei difensori. Tutti partecipano, perché il calcio di Pioli è fatto di collaborazione.
Senza dimenticare l’empatia che la Fiorentina ha creato con la città. Tifosi e squadra, una cosa sola. Si sente al Franchi, ma si sente anche fuori, dove l’urlo degli ultrà è una spinta in più.
Senza dimenticare che dalla sfida con il Napoli (15 settembre) la squadra viola sta giocando praticamente ogni tre giorni, e reggere l’urto non sarà semplice.
Pioli
dovrà essere bravo a gestire il turnover — perché dovrà esserci un ricambio, è inevitabile — i suoi giocatori a tenere il passo di un campionato che, al di là degli applausi, non ha niente di scontato. E visto come stanno andando le prime giornate, e la crisi di alcune squadre (Roma e Milan su tutte, ma anche l’Atalanta), l’Europa è un pensiero che ci sta.Eccome. Basta trovare la consapevolezza di se e non perdere l’energia (mentale, fisica, di ambiente) tirata fuori finora.
Vedremo. Quel che è certo è che Inter, Atalanta e Lazio sono il primo, vero esame per la Fiorentina. Un muro oltre il quale gettare le proprie ambizioni.
Senza perdere quella " serietà" che per Pioli è il vero valore aggiunto di questo gruppo. Termine strano applicato a una squadra di calcio, ma forse è proprio questa " stranezza" ad aver trasformato la Fiorentina nella variabile impazzita della Serie A.



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