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Quanto 'rompono' le Nazionali: non solo Chiesa, tanti infortuni da Sanchez a Zapata

Spesso le Nazionali portano problemi ai club, come negli ultimi giorni: tanti giocatori si sono fermati per problemi fisici.

Aiuto, si rompono tutti. E’ una tassa ricorrente, sgradevole come tutti gli addebiti: ogni volta che i campionati si fermano per lasciare tempo e spazio alle nazionali, si riapre il cordone degli infortuni, scrive Il Corriere dello Sport.

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Da Neymar a Sanchez, da Medel a Zapata, passando per gli italiani Chiesa e D’Ambrosio. Ieri sera Modric, ko contro il Galles, ha chiuso la lista. Il problema è globale e apparentemente irrisolvibile: l’ipersfruttamento logora.

Viaggi lunghi, tempi di recupero insignificanti, cambiamenti climatici e alimentari, sistemi di allenamenti differenti. E’ un frullatore sistemico che, a volte per casualità e altre volte per superficialità, può alterare i risultati di un’intera stagione.

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INFORTUNI. Non solo Federico Chiesa, che comunque ha dato rassicurazioni con esclusione di lesioni. Ma il giocatore andrà gestito visto che fino a questo punto della stagione ha giocato 701 minuti con il club e altri 172 con la Nazionale.

All'Inter tornano acciaccati D'Ambrosio e Alexis Sanchez (prima diagnosi parla di lussazione della caviglia), nel Bologna Medel (coscia) e il giapponese Tomiyasu, nell'Atalanta Duvan Zapata, nel Sassuolo Chiriches. All'estero il caso più complesso è Neymar, che con il Brasile ha riportato il terzo infortunio muscolare in un anno.

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Poi c'è l'ex viola Savic ora all'Atletico Madrid.

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