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Più steward e polizia in centro: Firenze blindata in vista del Maccabi Haifa

Giovedì il ritorno di Conference League, attesi centinaia di israeliani. Servizio d’ordine potenziato

Un anno fa la Fiorentina affrontò il ritorno degli ottavi di finale con il Sivasspor in vantaggio di un gol, esattamente come giovedì con il Maccabi Haifa, ma stavolta nessuna invasione di campo come quella avvenuta in Turchia sarà tollerata.

Le decisioni dell’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive confermano il grado di attenzione riposto sulla sfida che vale l’accesso ai quarti di finale, e se all’interno di uno stadio a capienza ridotta sarà rafforzato il controllo degli steward (saranno chiusi, oltre la curva Ferrovia, anche i Parterre di tribuna e Maratona) anche in città il dispiegamento di forze dell’ordine sarà ingente.

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Quanto avvenuto poche settimane fa in città in occasione di un corteo a favore del popolo palestinese durante il quale sono arrivate le cariche della polizia su studenti e manifestanti rappresenta un importante fattore di rischio, al quale aggiungere il precedente Atene nella sfida che ha visto protagonista l’altra squadra israeliana ancora in corsa.

È bastato infatti che un uomo sventolasse una bandiera della Palestina per scatenare duri scontri tra la tifoseria dell’Olympiakos e quella del Maccabi Tel Aviv, un precedente che a Firenze si vuole assolutamente scongiurare.

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Così, oltre al divieto d’introdurre allo stadio zaini e borse, e alla chiusura dei tornelli a mezzora del fischio d’inizio fissato per le 18.45, sarà soprattutto il centro (in via Farini c’è anche la Sinagoga) la zona più controllata nella giornata di giovedì, quando è lecito attendersi un buon numero di tifosi israeliani — si parla di un migliaio, ma il dato è ancora provvisorio — in arrivo dopo che almeno in 2.000 erano giunti a Budapest una settimana fa.

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