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Pasqual: "Come la mia Viola, meglio con le big. Bella e divertente, Chiesa finalizzi di più"

L'ex capitano della Fiorentina parla della squadra di oggi in paragone con la sua del 2012/2013: "Serve tecnica per questo 3-5-2".

Manuel Pasqual, ex capitano della Fiorentina, ha parlato al Corriere dello Sport - Stadio, ripercorrendo il 3-5-2 della prima Fiorentina di Montella: "A livello offensivo non dai punti di riferimento agli avversari perché i due là davanti spaziano tantissimo e attaccano la profondità.
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È molto diverso rispetto a quando c’è l’attaccante puro. Ti serve poi per difendere con tre uomini ma anche per allargare gli avversari perché tieni due giocatori larghi sulle linee, il quinto di destra e di sinistra. Per applicarlo è necessario avere una squadra con palleggio e doti tecniche in tutti i reparti altrimenti si fatica tanto.

In caso di poca tecnica, c'è invece il rischio di buttare via il pallone, alla prima difficoltà quando vieni pressato, e non arrivano mai palloni per i giocatori piccoli di movimento. Se hai poca qualità è molto meglio giocare con l’attaccante puro che fa salire la squadra".

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PARAGONI. "Anche adesso la Fiorentina mi sembra una buona squadra. Gioca, è bella e divertente da vedere e poi adesso poi sono arrivati anche i risultati. Come la nostra, avendo grande palleggio e doti tecniche, rende quasi meglio con grandi squadre che se la giocano ovunque piuttosto che club di bassa classifica che si chiudono".

COPPIE. "Chiesa-Ribery?  Si compensano bene. Chiesa di solito giocava largo quindi, se Montella insiste con questo modulo, deve imparare a finalizzare di più. Meglio Jovetic o Ljajic? Entrambi molto forti ma in quell'anno ricordo l'esplosione di Ljajic.

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Poi avevano la fortuna di avere i consigli di Toni. Luca a loro ripeteva sempre di pensare ad essere efficaci e concreti, non tanto al numero per fare spettacolo".

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