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Padova, motivazioni extra contro la Fiorentina: "Vetrina importante"

In casa veneta i biancoscudati si preparano alla trasferta del Franchi con tanta adrenalina. Mandorlini ritroverà Iachini

È la partita che tutti vorrebbero giocare, perché quando di fronte c’è una squadra di Serie A le motivazioni e l’adrenalina si moltiplicano. Fiorentina-Padova, in programma oggi al Franchi alle 17, sarà un match tutto da vivere, scrive il Corriere del Veneto, edizione Padova e Rovigo.

I biancoscudati proveranno a scalare una montagna contro un avversario di due categorie superiori.

L’obiettivo è quello di fare bella figura e di trovare continuità di prestazioni dopo i successi contro Arezzo e Südtirol: «Rimangono a casa Kresic, Valentini, Jefferson, Paponi e Beretta – spiega alla vigilia Andrea Mandorlini facendo la conta dei disponibili - siamo curiosi di vedere come andrà a Firenze, sappiamo che ci sono due categorie di differenza fra le due squadre e che avremo ovviamente molte difficoltà, ma dobbiamo giocarci le nostre carte».
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In arrivo, dunque, un’altra rivoluzione rispetto alla formazione in campo domenica contro il Südtirol: «Ad Arezzo abbiamo cambiato tanto- ricorda l’allenatore ravennate - stavolta avremo un giorno in più per recuperare e potremo anche provare qualcosa di nuovo.

Tutti quelli che non ho citato inizialmente hanno recuperato, tutti vogliono giocare a Firenze perché è una partita che regala una vetrina importante contro una squadra importantissima. E la fatica è stata smaltita prima». I tanti toscani in squadra, Fazzi, Gasbarro, Buglio, Santini e Vannucchi avranno una motivazione in più: «Ricordo che quando abbiamo vinto a Frosinone – sorride Mandorlini – erano tutti contenti perché per loro giocare questa partita è un’emozione speciale.

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È importante giocare un match di questo livello. Quanto alle scelte, Biancon non giocherà dall’inizio, forse entrerà a partita in corso. Gli auguro di essere il nuovo Lovato. Vasic potrebbe giocare dal primo minuto come a Frosinone, è un ragazzo interessantissimo»

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Un pensiero anche a Giuseppe Iachini: «L’ho affrontato tante volte, sia da giocatore che da allenatore – sorride Mandorlini - ci sono stati tanti scontri sul campo fra di noi e sarà un piacere ritrovarlo da avversario. Sta allenando una squadra importante, è un ex giocatore viola e merita di guidare la Fiorentina.

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Conosco bene anche Castrovilli, qualità importanti».

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