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Novellino: "Sbagliato etichettare Gattuso solo come un urlatore. Iachini sa motivare"

Il tecnico esalta anche la crescita di Vlahovic: "Deve molto a Cesare Prandelli. Non credo ci siano dubbi sul suo futuro, è un giocatore straordinario"

L'ex tecnico tra le altre di Torino e Sampdoria Walter Novellino è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno per parlare della situazione della Fiorentina: 

LOTTA SALVEZZA. "Quest'anno ci sono squadre anche blasonate coinvolte nella lotta salvezza.

È la dimostrazione che i nomi non sempre bastano a vincere, ci vuole anche fortuna. Cagliari e Fiorentina sono state costruite per un altro tipo di campionato, non so se adesso hanno la capacità e la determinazione necessaria per

lottare.
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Mi dispiace molto p

er la Fiorentina, non capisco perché si trovi invischiata in quella zona di classifica. Mi è dispiaciuto anche per l'addio di Prandelli, anche se in panchina è tornato il mio amico Iachini. Il problema maggiore è il condizionamento degli allenatori, fra Covid e infortuni, nella gestione dei propri calciatori".

GATTUSO. "Gennaro sta facendo un grandissimo lavoro a Napoli. Forse è stato penalizzato da chiacchiere e altre distrazioni che c'entrano poco col campo. È sbagliato etichettarlo come un tecnico che dà solo grinta, le sue squadre sanno giocare al calcio.

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Ultimamente dietro l'Atalanta in Serie A c'è il Napoli, con tutti i titolari la squadra partenopea ha un'idea di gioco chiara. Sbagliata l'etichetta da urlatore? Tutti gli allenatori urlano, lo sentiamo adesso con gli stadi chiusi.

Gattuso è molto leale con i giocatori, pretende che diano il 100%, ci discute, ma non porta rancore e li schiera in campo la domenica dopo".

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VLAHOVIC. "Deve molto per il suo exploit a quella grande persona che è Cesare Prandelli.

Non credo ci siano dubbi sul suo futuro, è un giocatore straordinario ed è giovane".

SASSUOLO E VERONA. "Sono due avversarie difficili, l'ultima gara con l'Atalanta non mi è piaciuta, a dir la verità. Iachini conosce i propri giocatori e sa come motivarli per scendere in campo.

La Fiorentina ha dei limiti nella composizione della rosa, con tanti, troppi trequartisti. Deve guardarsi alle spalle, ma un allenatore caratteriale come Beppe può tirare la squadra fuori dalle sabbie mobili"

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