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Nardella: "Non siamo ai livelli di marzo e aprile ma non dobbiamo abbassare la guardia"

Il primo cittadino di Firenze ha parlato della situazione del virus in Toscana e non solo

Il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha parlato a Radio Bruno: "Non dobbiamo prendere i dati sul coronavirus sottogamba. In Toscana siamo vicini ai mille casi giornalieri. Non dobbiamo farci prendere dall'allarmismo ma sono numeri che un po' cominciano  a preoccupare.

Ricordo che in proporzione non siamo ai livelli di marzo e aprile ma non possiamo abbassare la guardia. Il decreto di Conte è buono nei passaggi chiari. Bene che non si chiudano le scuole perché sarebbe sbagliato chiuderle perché non è lì che parte il contagio della seconda ondata.

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Quando invece il decreto è incerto, come sulla norma sulla chiusura delle strade e delle piazze, si poteva fare meglio. Ho avuto una risposta alle mie rimostranze. Mi è stato detto che ci sarà la massima disponibilità delle forze dell'ordine per sorvegliare le strade o le piazze qualora queste dovessero essere chiuse.

Noi sindaci non ci tiriamo indietro ma serve chiarezza da parte del Governo. I ristoratori e i gestori dei locali stanno pagando un prezzo altissimo. Capisco che si debba limitare la movida ma bisogna permettere gli imprenditori di lavorare.

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Iachini? Lo stimo come uomo e come allenatore. Credo che non si debba gettare tutto sull'allenatore. Bisogna capire cosa non va più in generale".

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