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Montiel: “Fisico esile? Mica devo fare a sportellate, ma saltare l’uomo e usare fantasia”

Lo spagnolo classe 2000 della Fiorentina Montiel parla del suo fisico esile, dei suoi sogni, e dell’effetto che lascia allenarsi con Ribery

Il giovane spagnolo della Fiorentina Tofol Montiel parla ancora così a Tuttosport:  Fisico esile? “Non mi pesa. Conosco i miei limiti, ma anche la mia forza mentale. Non devo fare a sportellate, i miei compiti in campo sono altri: saltare l'uomo, conquistare spazi, metterci fantasia, anche se naturalmente sto lavorando pure dal punto di vista fisico.

Tra i giocatori italiani ammiro tantissimo il mio compagno Chiesa e Insigne”. 

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Rimpianto Real Madrid? “Mai, sono stato convinto della mia scelta da subito e so che sarò ripagato. Volevo mettermi alla prova nel calcio italiano, intanto ho già assaporato la gioia di esordire in serie A la scorsa stagione contro il Torino: la maglia del debutto la conservo gelosamente a casa”.

Sogni? “Trionfare con la Fiorentina e arrivare in Nazionale. E fra 10 anni mi vedo... vincere la Champions (ride). Ma ora penso solo a lavorare e a lottare per conquistarmi un posto. Non bisogna mai montarsi la testa, arrivare è facile ma mantenersi in alto è difficile”.

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Il ruolo che sente più suo? “Mi sento un 10”. Allenarsi insieme a Ribery? “E’ magico. Ancora non riesco a crederci, lui è un fenomeno che ha vinto tutto e ora è qui con noi ad aiutare la Fiorentina e riempire noi giovani di consigli.

Ti spinge davvero a migliorarti ancora di più”.

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