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Milenkovic, il futuro è un rebus. Profilo basso viola, in caso di cessione servono 26 milioni

Milenkovic sembrava il primo in partenza, invece per ora di offerte serie e concrete non ne sono arrivate. La Fiorentina spera ancora nel rinnovo

Già che il tormentone su Dusan Vlahovic (rinnova-non rinnova, senza contare i tentativi dei club attratti dal centravanti serbo: non si muove da Firenze, “garantisce” Commisso) s’è un po’ affievolito, anche se questo non vuol dire che la parte relativa al rinnovo di contratto che scade a giugno 2023 non continui ad essere d’attualità in casa viola, la Fiorentina vuole evitare che se ne apra un altro su Milenkovic, il pezzo pregiato della difesa e non solo.
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E per impedirlo ha scelto il modo migliore: tenere il profilo basso, proseguire nei contatti con l’entourage del calciatore cresciuto nel Partizan Belgrado per verificare se esistono i margini per allungare il contratto pure nel suo caso - difficile, dopo tutti i tentativi a vuoto dei mesi scorsi - e tenere aperta la porta ad eventuali acquirenti solamente di fronte a proposte economiche “serie”, concrete, in linea con il valore di Milenkovic e con le aspettative del club, scrive Il Corriere dello Sport in edicola stamani.

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Finora nessuno tra Manchester United, Juventus, Milan, Real Madrid, Borussia Dortmund e ultimo in ordine cronologico il West Ham di una lista lunga e molto eloquente, si è fatto avanti con una offerta che pareggiasse la domanda, che da trentacinque milioni è passata a trenta, magari passerà a ventisei-ventisette inserendo i soliti bonus, ma di sicuro non oltre al ribasso.
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Cifre comunque lontane da quelle presentate anche di recente e difatti la Fiorentina mai le ha prese davvero in considerazione.

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